Gioco
Quattro nuovi indirizzi alle superiori
Melisanda Massei Autunnali
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Listituto Volta in via della Pace L'assessore Tempestini non drammatizza gli accorpamenti
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PIOMBINO. Due poli al posto dei tre esistenti e quattro nuovi indirizzi associati alle scuole attuali: potrebbe essere questa la realtà in città in base alle proposte che i dirigenti hanno avanzato alla Conferenza scolastica provinciale a Livorno. Obiettivo, la riorganizzazione della rete scolastica a partire dalla legge regionale che autorizza l'autonomia di un istituto a partire da un minimo di 500 iscrizioni: norma che sembrerebbe rendere inevitabile una serie di accorpamenti. Spetterà alla Regione dare una risposta definitiva a una richiesta che ridimensionerebbe l'attuale sistema scolastico cittadino: la formazione di un polo liceale e tecnologico, innanzitutto, composto dal liceo "Carducci" e dall'Iti "Pacinotti" (più il settore industriale dell'Ipsia "Volta", al quale si affiancherebbe un polo specializzato nei servizi, formato dalla sperimentazione sociale attualmente presente al "Volta" e dall'attuale Isis "Einaudi-Ceccherelli". Alla richiesta degli accorpamenti si associa quella di nuovi indirizzi: del liceo delle scienze umane e del liceo delle scienze applicate - innanzitutto - da configurare nell'ambito dell'istruzione liceale, provvedimento questo che porterebbe l'offerta formativa del liceo di Piombino sulla stessa linea di quella di Cecina. Al polo dei servizi si assocerebbero, un indirizzo turistico rispetto all'Itc e enogastronomico rispetto agli istituti professionali. «Dopo la deroga di un anno da noi chiesta in considerazione del momento delicato che sta vivendo la scuola - commenta Anna Tempestini, assessore all'istruzione - oggi non possiamo fare a meno di procedere con l'accorpamento cercando di seguire anche una logica che garantisca il miglior funzionamento possibile degli istituti. La cosa importante da evidenziare, è il mantenimento delle identità degli istituti che saranno accorpati e soprattutto la possibilità di chiedere nuovi indirizzi». A questo proposito, sottolinea Tempestini, le richieste effettuate sono corrispondenti alle nuove prospettive del territorio: in particolare l'indirizzo eno-gastronomico porterebbe alla creazione di un polo turistico importante, mentre la scissione dell'indirizzo industriale del "Volta" risponderebbe «alle future prospettive dell'impresa manifatturiera» della zona. «Da una parte - conclude Tempestini - abbiamo l'esigenza di rafforzare il ruolo dei nostri istituti superiori, cercando di ampliare e rendere più adeguata l'offerta formativa. Poi ci muove l'ambizione di tornare a crescere come dimensione scolastica, attraendo di nuovo quanti oggi decidono di andare a studiare fuori e, magari, anche studenti da altri territori».
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