Attenzione
Colpito da un malore durante il viaggio di nozze, è stato sottoposto a un disperato intervento a Tahiti
Gravissimo a 34 anni per un aneurisma
Cristiano Lozito
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Una spiaggia polinesiana Massimo Camarlinghi, procuratore di calciatori, era in Polinesia con la moglie
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PIOMBINO. Un aneurisma cerebrale improvviso, micidiale, mentre in viaggio di nozze in Polinesia, insieme alla moglie Elena si preparava al trasferimento su un'isola. Massimo Camarlinghi, 34 anni, procuratore di calciatori, ora è ricoverato in un ospedale di Papeete. Le speranze di una ripresa sono ridotte al lumicino, solo le macchine tengono ancora in vita il giovane agente Fifa, che appena 10 giorni fa aveva festeggiato insieme ai suoi cari e agli amici le nozze con Elena, una ragazza veronese con cui era fidanzato da qualche anno. Una bellissima festa, poi la partenza per quel viaggio fantastico che doveva durare più di un mese, staccandolo per un po' dal mondo del calcio dove aveva bruciato le tappe conquistando stima e rispetto. Camarlinghi ha sempre goduto di ottima salute, il malore lo ha colpito improvvisamente mentre insieme alla moglie, già con le valigie in mano, si preparava a un'altra tappa del viaggio. Proprio Elena ha dato l'allarme, ma la coppia era su un'isola, e non è stata semplice né veloce l'organizzazione dei soccorsi per portarlo in un centro attrezzato, a Tahiti. A Papeete poi è stato sottoposto a un intervento chirurgico, e ora è vegliato dalla moglie, in attesa dell'arrivo dei familiari. La mamma Giuseppina e un cugino sono partiti subito per Tahiti, un viaggio lunghissimo, che li vedrà a destinazione solo oggi a metà pomeriggio. Nella casa di via Togliatti, in attesa di notizie, sono rimasti invece il padre Mauro e il fratello Marco, insieme ad altri familiari e agli amici che hanno cercato di portare un po' di conforto. La notizia ieri si è sparsa rapidamente città, perché Camarlinghi, anche se ormai ha lasciato da anni Piombino, qui viene più spesso che può, per il legame che non è retorico definire speciale con i suoi familiari e con gli amici. Massimo Camarlinghi dopo il liceo a Piombino e gli studi in legge a Firenze, è stato uno dei più giovani procuratori a superare l'esame. Chi lo conosce bene dice che del resto lui quel mestiere lo ha sempre avuto nel sangue, e che con inesauribile energia fin da ragazzo ha seguito quella strada, pur difficile. Così, nel tempo è arrivato a curare gli interessi di molti professionisti, tra l'altro di Campagnaro, Miglionico, Papa Waigo, Zoro, solo per citarne alcuni, tutti giocatori di serie A e B. Ma in questo momento gli amici riescono a raccontare solo il profilo di un ragazzo forte e generoso, che gira il mondo come una trottola per il suo lavoro, ma che nel cuore custodisce come il bene più prezioso l'amore che porta per i suoi cari.
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