Il Tirreno

In tre mesi sono state cinquanta le sanzioni elevate dagli agenti del Corpo forestale

Isole prese d'assalto da terra e dal mare

Valentina Landucci
Panoramica di Cala Maestra a Montecristo
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Panoramica di Cala Maestra a Montecristo

Bagni e battute di pesca proibite sia a Pianosa che a Montecristo

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 PORTOFERRAIO. Calano gli incendi boschivi ma sono in aumento gli assalti alle isole più protette dell'Arcipelago e al sistema dei sentieri, soprattutto da parte di turisti che non conoscono o fingono di non conoscere le regole. La stagione appena conclusa ha impegnato su molti fronti gli uomini del Corpo forestale dell'Elba. Il bilancio delle attività è positivo ma ci sono anche segnali preoccupanti.  Lo stato di allerta riguarda il mancato rispetto delle norme sulla tutela ambientale, anche in materia di interventi edilizi.  Incendi. I dati sugli episodi di incendio nelle aree boscate e non solo, negli ultimi anni sono letteralmente crollati. Di fatto tra la primavera e l'estate di quest'anno la forestale, insieme alla macchina dell'anticendio in funzione all'Elba, è intervenuta su un totale di 9 episodi (tre fortunatamente erano falsi allarmi) di cui uno provocato da un fulmine. Ha funzionato il controllo ma anche la prevenzione dato che sono state 19 le persone multate per aver accesso fuochi in zone proibite o in periodi in cui vige il più assoluto divieto. Quattro, invece, le comunicazioni di reato, cioè le denunce nei confronti di altrettante persone colpevoli di aver acceso fuochi che poi si sono fatti sfuggire mettendo a rischio la propria incolumità e quella delle altre persone.  Il bilancio, indubbiamente positivo dell'attività anticendio si deve a diversi fattori. «Intanto è migliorata l'organizzazione sia sotto il profilo della disponibilità di mezzi aerei - spiega il comandante del Corpo forestale elbano, Carlo Chiavacci - sia per quanto riguarda il coordinamento delle strutture operative presenti sul territorio. Oggi, poi, con i cellulari le segnalazioni di fuochi sono più immediate ed è aumentato il senso civico dei cittadini. Non meno importante, poi, l'effetto deterrente che hanno le accresciute capacità investigative: oggi è possibile risalire ai responsabili degli incendi con più facilità e frequenza del passato».  Isole minori. Un vero e proprio assalto da mare e da terra. Bagni e battute di pesca proibite a Pianosa, Montecristo e nelle altre isole protette dell'Arcipelago.  Quella del Corpo forestale è stata un'estate indubbiamente impegnativa sul fronte del contrasto dei comportamenti scorretti nelle aree di massimo pregio ambientale del territorio.  Solo a Pianosa sono state 22 le sanzioni elevate nei confronti di turisti a piedi, due le segnalazioni all'autorità giudiziaria per l'eccessiva presenza di visitatori sull'isola, a cui si aggiunge un sequestro di materiale da pesca. Ma ulteriori accertamenti sono in corso.  A mare, invece, il Corpo forestale ha beccato 7 imbarcazioni in violazione dei confini che delimitano l'area protetta e in tre circostanze ha sequestrato (con relativa denuncia per i proprietari) attrezzature da pesca. Non è andata meglio a Montecristo: due sequestri (con successiva denuncia) di attrezzature da pesca e 28 sanzioni per ingressi irregolari nelle acque protette, compreso il caso dei 5 turisti stranieri che in gommone hanno raggiunto l'isola da Marina di Campo. Infine 17 sanzioni per gli accessi via mare a Giannutri e altre 5 multe ad altrettanti vacanzieri indisciplinati a terra.  Sentieri. L'estate ormai alle spalle ha visto gli uomini della forestale impegnati in 5 salvataggi di turisti (a piedi e in bici) in difficoltà lungo i sentieri (sia all'Elba che al Giglio).  Problemi creati anche dalla nevicata dello scorso inverno che ha danneggiato numerosi percorsi, non sempre praticabili.  «In questi casi - spiega Chiavacci - il Corpo forestale invia segnalazioni sulle condizioni dei sentieri agli enti competenti perché prendano provvedimenti».  Ma a danneggiare i sentieri non è solo il maltempo. Quest'anno la forestale ha elevato la bellezza di 24 multe a moto e mezzi fuoristrada sorpresi sui percorsi naturalistici dell'isola, naturalmente in barba alle norme.

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