Il Tirreno

Un gruppo di proprietari chiede al Comune di creare uno spazio per gli animali piccoli e un altro per quelli di grossa taglia

«Due campi al Perticale per far sgambare i cani»

M. M. A.

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  PIOMBINO. Un solo campo di sgambamento per cani piccoli e grandi, oppure due campi, ciascuno dedicato a cani di diversa taglia. Due soluzioni distinte, con un solo protagonista, il parco del Perticale che dal 2009 il Comune riserva agli amici a quattro zampe. La prima già in adozione, la seconda nei propositi di quei proprietari che la settimana scorsa hanno presentato all'amministrazione una raccolta firme per creare uno spazio da riservare ai cani più piccoli «per evitare incidenti con i più grandi».  Incidenti che però «non si sono mai verificati in questo parco», commenta un altrettanto nutrito gruppo di frequentatori. «Noi non siamo a priori contrari a questa divisione - aggiungono - ma non ci è chiaro fino in fondo a cosa dovrebbe servire: spesso i cani piccoli giocano più volentieri con quelli grandi piuttosto che con quelli della loro taglia. La divisione può anche esserci: a patto che non sia assoluta e che non imponga il divieto di separare i cani, pena, magari, sanzioni pecuniarie».  «Prenderemo in esame la questione - risponde Marco Chiarei, assessore all'ambiente - cercando di capire se questo provvedimento possa avere un senso e se la necessità corrisponda a una reale esigenza degli animali. Inoltre, dovremo capire se questo comporterà la messa a disposizione di un altro spazio o la divisione interna di quello attuale e comprendere, dunque, se sia possibile ridurre un'area e come questo influisca sui fruitori in genere». Quello che però appare più interessante, sottolinea Chiarei, è la possibilità di un serio cambiamento nella gestione del parco in seguito alle numerose richieste di collaborazione che, contemporaneamente, stanno arrivando da parte degli stessi proprietari: «In sintesi, stiamo pensando all'eventualità che quest'area possa venire "adottata" da chi la frequenta e che sempre di più ultimamente ha preso contatti con noi per avanzare proposte, addirittura offrendo di accollarsene le spese». Una formula, dunque, che potrebbe assomigliare ad analoghe iniziative già promosse fuori e dentro il nostro territorio ("Adotta un parco", "Adotta un giardino", eccetera). D'altronde i frequentatori sono soddisfatti delle condizioni dell'area, rispetto alla quale già adesso non fanno mancare - in maniera spontanea e gratuita - interventi diretti di pulizia e manutenzione.

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