Toscana
Tutti d'accordo grazie alla Fucini
Paolo Federighi
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L’edificio dell’ex scuole FuciniL'ex scuola non si vende più, sindaco e Forum festeggiano insieme
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SAN VINCENZO. Non accade spesso che maggioranza ringrazi l'opposizione per aver suscitato un'opportuna riflessione e una saggia decisione. Allo stesso modo, è altrettanto difficile vedere l'opposizione contenta di una decisione presa dalla maggioranza. A San Vincenzo questo è accaduto, ed è stata la prima volta che il Forum e la maggioranza si sono trovati d'accordo su qualcosa. Dopo il ringraziamento che il sindaco Michele Biagi ha rivolto, tra gli altri, al Forum di centrosinistra, per il ruolo avuto nella decisione di ritirare dal piano di alienazioni e dismissioni immobiliari le ex scuole Fucini, adesso tocca a Nicola Bertini, capogruppo del Forum dirsi contento: «Finalmente - spiega - una buona notizia. Siamo soddisfatti della decisione presa, e invitiamo la maggioranza a portare in consiglio lo stralcio della scheda del regolamento urbanistico relativa alla realizzazione dell'albergo in luogo delle ex scuole Fucini. Fieri di aver favorito una riflessione che evita una perdita importante per il patrimonio pubblico». Poi Bertini invita l'amministrazione ad allargare la riflessione: «La nostra soddisfazione - dice - va oltre la singola decisione. Il sindaco afferma che tale svolta è derivata da una riflessione che tuttavia, per essere credibile, dovrà portare ad una riconsiderazione dei progetti mossi dalle medesime logiche di quello in oggetto. Ci auguriamo che si possano ripensare modalità di intervento sul territorio, mettendo al primo posto il riuso del patrimonio edilizio esistente e la valorizzazione degli immobili pubblici». Bertini conclude lanciando un ulteriore invito all'amministrazione comunale: «La prima regola a cui un 'amministrazione dovrebbe adeguarsi nella gestione del bilancio è la parsimonia. Mi riferisco - prosegue - alla scuola "G. Rodari" e al paventato nuovo villaggio scolastico, operazione che riproduce lo stesso meccanismo. Se la decisione - conclude - a proposito del palazzo comunale deriva da una riflessione condotta dalla maggioranza e non da motivi di mercato, siamo certi che ci saranno margini di discussione reali sulla sorte degli attuali plessi scolastici».
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