Il Tirreno

Dopo sette anni prende forma il progetto per la messa in sicurezza dell’aerostazione di La Pila

Nuova rotonda e argini più sicuri

 Stefano Taglione
Una panoramica della zona dell’aerostazione
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Una panoramica della zona dell’aerostazione

I cantieri apriranno a gennaio dopo gli espropri dei terreni

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 MARINA DI CAMPO. Nuova rotonda e argini più sicuri lungo il fosso che costeggia l'aeroporto. Approvato sia dalla giunta provinciale che da quella comunale il progetto per la messa in sicurezza dell'aerostazione e delle zone circostanti. Un'importante questione che si trascinava dall'alluvione del 2002.  Quella che provocò danni sia nel Comune di Campo nell'Elba che in quelli limitrofi, fra strade sommerse e scantinati allagati. Ma non solo: nei primi mesi del 2011 partiranno i lavori per la nuova rotatoria a La Pila. Un incrocio che fino ad oggi ha sollevato dubbi e polemiche vista la difficoltà che si ha nel superarlo. Uno stop in pieno rettilineo che ha creato anche incidenti: un groviglio di immissioni che certo non facilita a capire chi e quando abbia la precedenza, soprattutto in estate con il traffico molto intenso. Una situazione che però è destinata a sbloccarsi entro la prossima estate quando il progetto potrebbe diventare realtà. «Se riusciremo ad appaltare i lavori per gennaio, massimo febbraio - afferma Fausto Carpinacci, assessore all'urbanistica del Comune di Campo nell'Elba - entro l'estate sarà tutto pronto». Un progetto che è partito ben 7 anni fa, subito dopo l'alluvione del settembre del 2002, ma che non è stato eseguito fin da subito a causa delle dimensioni della rotonda che era stata pensata più piccola del dovuto. Un nuovo studio quindi ha evidenziato quali fossero realmente le aree agricole da espropriare. «E' una rotatoria in stile californiano - continua l'assessore - visto che ci sono moltissime strade: via per Portoferraio, via dell'Acquedotto, via dell'Aeroporto, via del Brumaio e via Giovanni XXIII. Abbiamo già deliberato la variante al Piano regolatore e il 29 settembre abbiamo approvato il Piano particellare. Siamo certi che con questo intervento miglioreranno sia la viabilità che la sicurezza». Per quanto riguarda invece gli interventi di protezione idraulica, saranno rialzati gli argini del fosso che costeggia l'area aeroportuale e sfocia in località La Foce. In questo modo verrebbe scongiurato qualsiasi nuovo ipotetico rischio di esondazione. «Interventi inevitabili - commenta Lorenzo Lambardi, consigliere di minoranza e segretario del Pd locale - visto che persiste lo stato di salvaguardia su quell'area gravemente colpita in passato. Tuttavia poteva essere fatto tutto con più velocità visto che la tanto bistrattata precedente amministrazione aveva già avuto accesso al mutuo e tutto l'iter era già in fase avanzata». Una serie di interventi quindi già programmati che prevedono uno stanziamento di circa un milione di euro, 365mila dalla Regione, 200mila dalla Provincia e 355mila dal Comune di Campo nell'Elba solamente per gli espropri, che ammontano circa ad un migliaio di metri quadri.

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