Sicurezza
MAMBRINI REPLICA A CAPPOLA
Assistenza religiosa in corsia, ora è scontro
2 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. Il consigliere comunale del Psi-Gruppo misto, Federico Mambrini, replica capogruppo Udc Luigi Coppola sull'assistenza religiosa in ospedale «pagata - ribadisce - con i soldi di tutti e con assunzioni alla Asl senza concorso» sostenendo che la replica «non affronta il merito della questione». La risposta di Coppola, secondo Mambrini è un «maldestro modo di distinguermi nella maggioranza ed di essere in conflitto col proprio passato». «Anche in consiglio regionale, col nostro capogruppo Pieraldo Ciucchi, abbiamo presentato un'interrogazione urgente sulla vicenda - aggiunge Mambrini - E' bene che la storia Coppola se la rilegga, visto che il Concordato promosso dal socialista Bettino Craxi, dopo decenni di governi a guida democristiana, ha sancito la fine dei Patti Lateranensi e con essi la pratica dello Stato che finanziava la Chiesa cattolica, introducendo invece la possibilità per i singoli cittadini di sostenere l'attività ecclesiastica con l'8 per mille». «Il Concordato - insiste Mambrini - riconosce il diritto all'assistenza spirituale negli ospedali, ma non dice che questa deve essere a carico di tutti i cittadini. È la Regione che, nel fare la legge per regolamentare la materia ha scelto, secondo noi impropriamente, l'assunzione senza concorso pubblico e la messa a disposizione delle strutture necessarie, alloggio compreso». «È ragionevole chiedersi - conclude il consigliere Psi - in tempo di sacrifici, con i tagli alla sanità e con liste di attesa che non accennano a diminuire, se sia giusto tutto questo, al di là del lavoro, anche meritorio, delle persone. Ragionevole è pure conoscere quali effetti ha questa scelta sul bilancio dell'Asl, al cui sostentamento provvedono tutti i cittadini, credenti, non credenti e diversamente credenti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google