Il Tirreno

Assemblea annuale degli operatori, tra le cause della crisi il costo dei traghetti e le strutture da qualificare

Turismo al collasso, sos degli albergatori

Luigi Cignoni
Turisti in spiaggia a Ferragosto
◗
Turisti in spiaggia a Ferragosto

Fatturati in calo, meno posti di lavoro e indebitamento in crescita delle imprese

3 MINUTI DI LETTURA





 PORTOFERRAIO. Il turismo elbano è in sofferenza. Lo ha denunciato il presidente degli albergatori elbani, Massimo De Ferrari, nel corso dell'assemblea annuale dei soci che si è tenuta, ieri mattina, nella sala congressi dell'hotel Airone.  Il sistema è in crisi. E lo è non solo da quest'anno.  L'analisi. Sono state perse negli ultimi 4 anni 250 mila presenze, su un totale di un milione e 700 mila. Quest'anno le frequentazioni nelle rispettive strutture ricettive elbane che fanno capo al consorzio degli albergatori hanno registrato una diminuzione che oscilla, secondo l'osservatorio delle aziende elbane, tra lo 0,2 e lo 0,5 per cento. In soldoni una perdita di 25 milioni di euro. Ma non è questo il dato negativo. Sono gli incassi a preoccupare gli albergatori. Di fatti hanno subito nel 2009 il più marcato taglio di accetta. Si parla di un ricavato per quest'estate in meno pari al 30 per cento rispetto agli anni precedenti; senza parlare dei ristoratori che da 4 anni hanno assistito a un dimezzamento della clientela. Il che significa un più marcato indebitamento bancario delle aziende (massiccio ricorso a prestiti e fidi bancari che è passato dal 2005 al 2009 da poco più di 19 milioni e ai quasi 24 milioni di euro) e di conseguenza un taglio sensibile nell'occupazione. Questa l'analisi condotta da De Ferrari. Un'analisi realistica davanti a un uditorio formato da soci, ma anche da amministratori comunali, operatori economici del settore, sindacalisti. Una stagione, quella appena conclusa decisamente trascorsa sotto il segno negativo. E un trend che getta ombre inquietanti anche per il futuro. «Siamo arrivati - ha detto De Ferrari - a un punto di non ritorno. Per contrastarlo occorre una condivisone di intenti e di obiettivi fra tutte i soggetti interessati».  Non è più il tempo del rimando e del rinvio, dunque, urgono provvedimenti drastici perché l'Elba è "fuori mercato": le aziende elbane non sono più competitive, neppure se rapportate a quelle del circondario. Per la prima volta nella storia del turismo della maggiore isola della Toscana il tasso di occupazione delle camere della costa ha superato quello dell'Arcipelago. Questo significa una cosa sola: non si investe più sull'Elba. «Vuol dire - rincara ancora la dose De Ferrari - che le nostre aziende valgono in termini economici meno, perché producono meno ricchezza rispetto a quelle della costa toscana».  Le cause. I motivi di una simile situazione sono i soliti: l'offerta ricettiva che è obsoleta; il costo del trasporto marittimo troppo elevato, il collegamento aereo che è praticamente assente - si stimano 60milioni di incassi persi negli ultimi anni -, la manutenzione del territorio che in taluni casi appare da terzo mondo e l'assenza di infrastrutture. «Cari amministratori - ha detto fra l'altro De Ferrari - dovete aiutarci. Per troppo l'Elba è stata ai margini delle attenzioni politiche di enti sopracomunali». Le proposte. Come dovrebbero aiutare gli amministratori il turismo? Attraverso l'adozione di strumenti urbanistici opportuni che consentano di adeguare le strutture alle richieste della clientela internazionale. Poi più elasticità con il Parco nazionale. «Richiediamo all'Ente - ha detto De Ferrari - che ponga fine all'ingessatura delle aziende entro i confini del parco». Maggiori slot sul porto di Piombino per la nuova compagnia che opererà in clima di concorrenza con le altre società di navigazione sulla linea Piombino-Portoferraio.  Un nuovo regolamento poi redatto da Regione e Provincia sulle case private date in affitto. «Il nostro proposito per il prossimo futuro - ha concluso De Ferrari - è ridurre la partecipazione a fiere e investire di più sulla commercializzazione via web, organizzando workshop ed educational».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca