Il dolore
Sequestrate 167 nasse da pesca
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Motovedetta della guardia costiera La guardia costiera contro le trappole illegali
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PIOMBINO.Sequestrate 167 nasse da pesca nel golfo di Follonica. Finita l'estate non si conclude il lavoro della guardia costiera, che, proprio in questi giorni, ha effettuato l'operazione che ha condotto al sequestro di un numero imponente di nasse, posizionate a poca distanza dalla riva, ovviamente, senza permesso. La pesca con l'utilizzo delle nasse deve, infatti, seguire delle regole precise: la nassa altro non è che una trappola che viene posizionata dai pescherecci sul fondale. All'interno della nassa vengono, generalmente, poste delle esche per attirare pesci, molluschi e crostacei. Si tratta di una tipologia di pesca molto diffusa un po' ovunque, dal momento che richiede bassi costi di investimento. Però non si può pescare utilizzando le nasse senza rispettare le regole. Prima di tutto, le "trappole" possono essere collocate soltanto da pescherecci e devono avere sia una bandiera di segnalazione che identifica la loro posizione (per evitare incidenti), sia la matrice di chi le ha collocate, per poter risalire all'esecutore materiale di quel tipo di pesca. In questo caso mancavano entrambi i requisiti: queste "trappole", in poche parole, erano state messe illecitamente, si presume da qualche pescatore di frodo. L'ufficio locale marittimo follonichese guidato dal comandante Rossano Giannoccaro, mercoledì scorso, ha ricevuto appunto una segnalazione relativa alla presenza di numerose nasse, messe a pochi metri dall'arenile: l'intervento della guardia costiera è stato immediato. Con il gommone della protezione civile è stato raggiunto lo specchio d'acqua interessato, ed è stata riscontrata, con facilità, la reale presenza di queste trappole illegitime. Una volta informato il comandante dell'ufficio circondariale marittimo di Piombino, Alessandro Russo, si è proceduto alla rimozione delle 167 nasse abusive. Nelle reti sono stati trovati esemplari di polpi ancora vivi segno che le gabbie erano state posizionate da poche ore. Per adesso c'è soltanto una denuncia contro ignoti, ma la guardia costiera continuerà ad indagare per scovare l'esecutore materiale del reato. (p.v.)
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