La protesta
«È necessario investire per riuscire a ottenere risultati importanti»
La prof Boninu solidale con la protesta "informativa" contro la logica degli accorpamenti degli istituti
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PIOMBINO. «Quello che manca è un 'idea forte di scuola. Bisognerebbe mettersi a discutere su quale scuola vogliamo e capire a che cosa serva la scuola: e su quella base costruire una scuola che abbia un significato e un valore. Pur ammettendo che le risorse sono importanti, non si può andare avanti solo con una logica di tipo economicistico. È necessario investire per ottenere risultati che siano culturalmente e civilmente importanti». Pieno sostegno da parte della professoressa Lorenza Boninu nei confronti della protesta "informativa" messa in atto dagli studenti. «Credo sia in atto un'operazione pericolosa - commenta l'insegnante - Lo svuotamento di contenuti e di strutture della scuola pubblica conduce in prospettiva alla formazione di cittadini di serie B che non sono capaci di valutare, di giudicare, e che hanno come unico strumento a disposizione, per esempio, una televisione dove gli spazi per l'informazione sono sempre più limitati e quelli per l'intrattenimento pericolosi per i luoghi comuni che trascinano». È grave, aggiunge Boninu, che chi lavora nella scuola non venga mai interpellato in maniera costruttiva in occasione delle riforme: «Si procede in maniera dirigistica con intenti poco chiari. E chi protesta viene accusato di essere politicizzato! Beh, le proteste sono motivate dai fatti, non da prese di posizioni pregiudizialmente ideologiche. Anche qui a Piombino si continua ad andare avanti con una logica di accorpamento, senza guardare al merito e alla sostanza di persone valide che restano fuori. Credo che sia soprattutto nei momenti di crisi che si debba investire sulla scuola: da dove altro può venire la risposta per un futuro migliore?». M.M.A.
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