Il Tirreno

Udc: giusta l'assistenza religiosa nelle strutture ospedaliere

Luigi Coppola
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Luigi Coppola

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  PIOMBINO. La contrarietà del capogruppo del gruppo misto Mambrini all'assistenza religiosa nelle strutture di ricovero delle Asl toscane, manifestata con la presentazione di una mozione in consiglio comunale, per Luigi Coppola, segretario provinciale Udc, «è un atto maldestro di affermazione della propria esistenza politica, tentando di differenziarsi dalle altre forze di sinistra della maggioranza».  Coppola ricorda che «Mambrini è parte integrante di quell'assetto politico che in Toscana governa la sanità a tutti i livelli e come tale è partecipe di tutte le scelte che ne conseguono». Il capogruppo dell'Udc spiega infatti che la Regione con una delibera del 2007 «ha espresso chiaramente la propria volontà sancendo un'intesa con la Conferenza episcopale toscana, istituisce l'assistenza religiosa nelle strutture di ricovero delle aziende sanitarie».  Coppola sostiene che si tratta «di un servizio erogato indispensabile per garantire un certo tipo di sostegno spirituale e psicologico, che il personale medico e paramedico non può sostenere. Certo anche il volontariato fa la sua parte ed è fondamentale, ma da solo non sarebbe in grado di garantire una presenza costante, per questo il legislatore è intervenuto con una norma specifica, che peraltro la Regione ha legittimamente applicato. Sono forme di conforto morale che in un ambiente dove si soffre hanno una rilevanza anche terapeutica, soprattutto a fronte di disagi organizzativi ed economici che le famiglie devono affrontare nell'assistere i propri parenti».  Il segretario Udc dice anche di «comprendere le perplessità di Mambrini che rivendica la laicità a tutti i livelli dove sia possibile manifestarla, ma a volte forse si esagera nel sostenere tesi che potrebbero al contrario essere anche in conflitto col proprio passato».

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