Sicurezza
Due milioni per gli argini più sicuri
Katia Ghilli
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Fiume Cornia in piena nel gennaio di questanno Consorzio di bonifica di nuovo al lavoro lungo il fiume Cornia
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PIOMBINO. Al via il bando di gara per realizzare il terzo lotto dei lavori di manutenzione ordinaria al fiume Cornia, che hanno l'obiettivo di rinforzare gli argini per prevenirne eventuali straripamenti in occasione delle abbondanti piogge di questo periodo. A seguire tutte le operazioni sarà il Consorzio di bonifica "Alta Maremma". Consorzio che investe in questa nuova opera oltre 2milioni e 71mila euro, che vanno ad aggiungersi al milione e 200mila euro spesi per il primo e secondo lotto di lavori in corso di realizzazione. Finora la manutenzione straordinaria del consolidamento degli argini del Cornia è stata eseguita nel tratto compreso tra le località "Ponte di Ferro" e "Rampa Merciai", in aperta pianura, nei Comuni di Piombino e Campiglia. Adesso, il terzo lotto comprende il tratto canalizzato del fiume compreso tra la strada provinciale Vecchia Aurelia e loc. Montioncello. «L'intervento prevede l'utilizzo di tecniche di ingegneria naturalistica - spiegano al Consorzio di bonifica - che riguarderanno il rivestimento degli argini con materiale flessibile, al fine di evitare il collasso delle arginature in concomitanza di eventi di piena particolarmente significativi. Inoltre, sarà realizzato il riallineamento delle quote delle sommità delle sponde e l'allargamento dei camminamenti alla sommità degli argini». Non solo: sarà realizzato come opera strutturale di sostegno agli argini un muro in cemento armato ad altezza variabile lungo 175 metri in pietra a facciavista, in modo che sia in armonia con l'ambiente circostante. La durata dei lavori è di 270 giorni, quasi un anno intero per riportare il Cornia alla normalità. L'appalto sarà affidato utilizzando sia il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa che attraverso l'affidamento di punteggi a quelle ditte che saranno in grado di dare maggiori garanzie in fatto di sicurezza sul cantiere e di abbattimento delle polveri dovuto alla movimentazione dei materiali. Si attende per la fine del 2011 o inizio del 2012 la messa in sicurezza dell'intero corso del fiume che bagna la pianura della Val di Cornia.
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