Il Tirreno

Consulenze esterne, a Campiglia impennata record

Francesca Barone
Consulenze esterne, a Campiglia impennata record

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PIOMBINO. Ventuno incarichi di consulenza e collaborazione per un valore di 155.871,01 euro. Questi i numeri della Val di Cornia portati alla luce dall'operazione trasparenza voluta dal ministro Brunetta. I dati, diffusi da palazzo Vidoni, sono aggiornati al 23 settembre 2010 e prendono in considerazione il 2009.  Tra le 2855 pagine relative alla Toscana, messe in rete dal ministero, Piombino, Campiglia e San Vincenzo. Non appaiono Suvereto e Sassetta, che figurano, nell'elenco dei non adempienti, cioè comuni, Asl, Camere di commercio, unioni di comuni, ospedali, università, fondazioni che non hanno inviato comunicazioni al sito www.anagrafeprestazioni.it. Il ministero verificherà se la mancata comunicazione dei dati è dovuta al fatto che le pubbliche amministrazioni non hanno affidato alcuna consulenza nel 2009 o se invece si tratta di omessa dichiarazione. Piombino, Campiglia e San Vincenzo hanno affidato incarichi a consulenti e collaboratori esterni, alcuni dei quali hanno intascato discrete somme di denaro pubblico. Si tratta per di più di consulenze economiche, tecniche, attività di comunicazione e di studio. Però, confrontando i dati che si riferivano al 2008, è palese la riduzione di consulenze a Piombino e San Vincenzo, mentre Campiglia pare non si sia lasciata intimidire dalla crisi della finanza pubblica prevedendo addirittura una spesa triplicata rispetto al 2008. Nelle tabelle del ministero sono riportati la durata e la natura degli incarichi affidati, l'importo previsto e l'importo erogato nel corso del 2009. Dato, quest'ultimo, di frequente inferiore alla spesa prevista (vedi tabella). In Val di Cornia degli oltre 155mila euro stanziati, solo una parte (circa 57mila) sono già stati liquidati. Il resto apparirà nei bilanci dei prossimi anni. Questo perché i compensi vengono spesso distribuiti su più anni finanziari. Inoltre alcuni contratti si concludono anche dopo qualche anno.  Il Comune più spendaccione della Val di Cornia? Risulterebbe Campiglia, con ben 20 consulenze (12 in più rispetto al 2008), per un importo totale di circa 146mila euro. Di questi nel 2009 sono stati erogati circa 60mila. Segue per volume complessivo di spesa Piombino con circa 6mila euro previsti, di questi erogati 4.430 euro. Nel 2009 Piombino ha detto addio alle consulenze d'oro che erano state affidate l'anno precedente quando la spesa prevista ammontava a circa 143mila euro. Il più virtuoso risulta San Vincenzo con un importo previsto di oltre 2mila e 800 euro, di cui circa 2mila già erogati nel 2009. Cifre molto più contenute rispetto a quelle del 2008.

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