Sicurezza
«Asl, solo promesse e tanti tagli»
Luca Centini
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Linterno di un reparto; il Fials accusa lAsl di preparare nuovi tagli allospedale Villamarina Protesta del Fials: col nuovo ospedale a Livorno meno risorse a Villamarina
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PIOMBINO. «L'Asl promette innovazioni, ma in realtà taglia servizi e posti letto. E così la sanità in Val di Cornia è al centro di un pesante ridimensionamento». Il sindacato Fials attacca l'Asl sulla gestione delle attività sanitarie sul territorio e intanto si prepara, nei prossimi giorni, a dare il via a una massiccia mobilitazione. Ieri mattina, dalle 11 alle 13, si sono svolte nell'ospedale di Villamarina le assemblee dei lavoratori iscritti al sindacato. Decine di dipendenti hanno incontrato il segretario provinciale Fials, Massimo Ferrucci, e i responsabili locali Emanuele Banti, Alessandro Canovaro e Marco Baldini. Fials, che da tempo contrasta la politica di Asl, ha poi incontrato i capigruppo del consiglio comunale di Piombino, con l'obiettivo di far presente ai politici locali la situazione, ritenuta grave, della sanità. «La decisione di costruire il nuovo ospedale di Livorno non fa che drenare risorse per le altre realtà ospedaliere - spiega il segretario provinciale Ferrucci - a Piombino il ridimensionamento è evidente, basti pensare che il Piano di azione locale 1999-2001 prevedeva 214 posti letto per Villamarina, mentre il nuovo studio di Asl prevede un assetto da 100 posti letto ordinari e 18 posti in day hospital. Le riduzioni sono all'ordine del giorno. Ad esempio in estate Asl ha ridotto provvisoriamente l'area chirurgica e ortopedica da 54 a 32 posti letto. L'estate è finita, ma la riduzione delle attività è diventata definitiva». Per Fials il ridimensionamento dei posti letto si muove in parallelo alla riduzione dei servizi assistenziali, creando un danno sia ai lavoratori che alla stessa utenza. «Il pericolo è quello di veder spostate intere attività ospedaliere - spiega Ferrucci - in passato è accaduto con i laboratori analisi e con l'anatomia patologica, ora apprendiamo che anche il punto nascita è a rischio, visto che non si faranno servizi come il parto indolore». Per il segretario Fials il progetto di costruzione del nuovo ospedale per la Val di Cornia non fa che nascondere gli attuali problemi del presidio ospedale piombinese. «Il nuovo ospedale è inattuabile, dal momento che mancano i finanziamenti e non rientra nella programmazione regionale - commenta Ferrucci - l'impressione è che il progetto serva solo a distogliere l'attenzione dai problemi di Villamarina. Fials è l'unico sindacato a essere preoccupato. Gli altri invece condividono tutto, dal passaggio al modello per intensità di cure primarie, creato solo per ridurre i costi, fino a un piano assunzioni insufficiente, in cui si prevede il reintegro di 43 unità a fronte di 150 pensionamenti». La lotta di Fials contro l'azienda si estende ai temi spinosi dei diritti e degli orari di lavoro. «Asl deve ancora pagare ai dipendenti il saldo produttivà, che doveva essere versato a giugno - spiegano da Fials - spesso non si garantisce neanche il giorno di festa settimanale, utilizzando in modo improprio la "pronta disponibilità", trasformata in uno straordinario programmato».
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