Sicurezza
Il capogruppo del Polo di centrodestra annuncia il passaggio a Futuro e Libertà
Amerini porta i finiani in Consiglio
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Amerini, a destra, insieme al ministro Matteoli «Presto costituirò un circolo». Ma l'ex An Bocelli non ci sta
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PIOMBINO. I finiani si organizzano anche in Val di Cornia. E' Giampiero Amerini - mai confluito nel Pdl e capogruppo del Polo Centro destra a Piombino - a preparare il terreno per la nascita di un circolo di Futuro e Libertà. Intanto scalda i motori: fin dalla prossima riunione dei capigruppo, annuncerà la volontà di cambiare il nome del suo. E di trasformarlo proprio in Futuro e libertà. Dell'argomento si dovrebbe occupare la prossima seduta del consiglio comunale dove si valuterà la richiesta in funzione dei contenuti dello statuto. Amerini conferma questo percorso e annuncia che per il momento il circolo non nascerà. «Il partito non c'è ancora. Quando, a gennaio, ci sarà, mi iscriverò. Questo è certo. E allora potremo mettere in piedi la struttura», spiega il rappresentante del Polo centro destra. Che i suoi sondaggi, però, ha cominciato a farli. Intanto, con una mail inviata a tutti i candidati della sua lista alle scorse amministrative. «Mi hanno risposto in due, uno entusiasta della proposta e uno che invece l'ha rifiutata. Ho ricevuto, però, diverse telefonate di persone interessate al mio progetto. Insomma, a tempo debito, ci saranno i presupposti per muoversi verso la realizzazione del circolo». Ad aver bocciato il progetto è stato Massimiliano Bocelli, a lungo capogruppo di An e fedelissimo del ministro Altero Matteoli. «Siamo tutti grati a Fini per averci in qualche modo sdoganati. Ma la sua evoluzione non mi piace», sostiene Bocelli. «Berlusconi - aggiunge - è il solito del 2004, quando Fini ci andava a braccetto. No, non mi convince. E' diventato un calcolatore nelle mani di una famiglia poco trasparente». V.P.
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