Il Tirreno

Prostituzione a domicilio In manette il gestore del night club Mitho's

Valentina Landucci
Il night club Mitho’s finito sotto sequestro a seguito dell’indagine delle Fiamme Gialle
◗
Il night club Mitho’s finito sotto sequestro a seguito dell’indagine delle Fiamme Gialle

Per l'accusa organizzava incontri tra clienti e ballerine Il locale è stato messo sotto sequestro preventivo

2 MINUTI DI LETTURA





 PORTOFERRAIO. Balletti erotici tra i tavoli del ristorante la sera e prestazioni sessuali a domicilio la notte. Anche contro la propria volontà e sotto la minaccia di perdere il lavoro. I prezzi? Tutt'altro che economici: fino a mille euro per "essere carine", e anche qualcosa di più, con i clienti.  Ecco a cosa sarebbero state costrette, secondo la ricostruzione fornita dalla Guardia di finanza di Portoferraio, alcune ballerine dipendenti del night club Mitho's in località Valdana (sulla strada provinciale tra Porto Azzurro e Portoferraio), da ieri mattina sotto sequestro preventivo su disposizione del tribunale di Livorno.  A gestire il giro di prostitute sarebbe stato il titolare del locale, Mario Anselmi, 63 anni, di Portoferraio, per il quale ieri mattina sono scattate le manette. L'accusa nei suoi confronti, in base alla quale il gip di Livorno ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, è quella di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione in violazione della legge Merlin. Ma il gestore non avrebbe agito da solo. A dargli una mano il factotum del locale, un elbano di 46 anni anche lui denunciato dalle Fiamme gialle.  Il presunto giro di prostituzione, come spiegano i finanziari, ruotava tutto intorno al locale. Le ballerine, per lo più sud americane e romene di età compresa tra i 26 e i 46 anni, si esibivano negli spettacoli a luci rosse offerti dal night. I clienti osservavano e, in alcuni casi, sceglievano la compagnia per la notte: era sufficiente prendere contatti con il gestore che, nel ruolo di intermediario, programmava la visita notturna della prescelta a casa del cliente incassando per l'intermediazione cifre fra i 200 ai 400 euro. Secondo la ricostruzione delle Fiamme gialle a quel punto entrava in azione il factotum del locale che, nelle vesti di autista, accompagnava e andava a riprendere le ragazze dai clienti. E se qualcuna protestava, negandosi al cliente, interveniva nuovamente il gestore che, dietro minaccia, costringeva le giovani a prostituirsi. Oltre all'intermediazione, il cliente pagava alle donne una cifra compresa tra i 250 e i 500 euro a notte.  L'indagine, coordinata dal sostituto procuratore Gianfranco Petralia, è partita nell'aprile dello scorso anno e si è sviluppata tramite intercettazioni e pedinamenti. Ma nei confronti del maggiore accusato, Mario Anselmi, potrebbero esserci ulteriori sviluppi.  A casa del gestore del locale, infatti, le Fiamme gialle hanno scoperto un'interessante documentazione extracontabile che sarà oggetto di ulteriori approfondimenti per ricostruire il reale giro d'affari legato alle "trasferte" delle ballerine.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web