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Piano per Baratti, il Comune apre alla partecipazione
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Le scelte sul futuro di Baratti saranno discusse dalla cittadinanza. L'amministrazione comunale ha deciso di predisporre un percorso partecipato da intraprendere prima dell'adozione del piano particolareggiato di Baratti. I dettagli del percorso saranno presentati nei prossimi giorni.La scelta del Comune risponde alla necessità di compiere scelte condivise per il rilancio di un'area delicata come quella del golfo.Un'apertura che, però, non placa il dibattitto sulle ipotesi di trasformazione previste dal piano. Sono 235 le firme raccolte in pochi giorni dal comitato "Giù le mani da Baratti" contro gli orientamenti del piano.
La petizione è scaricabile sul sito del Comitato per Campiglia. Il modulo può essere stampato o firmato in digitale. La raccolta di firme si pone come obiettivo «la tutela del golfo e la salvaguardia del suo patrimonio culturale e ambientale». Tra gli obiettivi connessi alla petizione c'è lo sviluppo di un turismo sostenibile «accessibile a tutti senza privilegi, l'uso pubblico della spiaggia e la valorizzazione delle tradizioni archeologiche, storiche e produttive del sito». Intanto su Baratti torna ad esprimersi il Comitato per Campiglia. «Il piano non comprende ciò che dovrebbe essere il cuore del progetto, ovvero lo sviluppo della ricerca e una maggiore valorizzazione del parco archeologico». Il comitato trae spunto dai recenti ritrovamenti archeologici sia in mare che a terra per rilanciare l'idea di un'estensione del parco. Baratti e Populonia sono «giacimenti archeologici solo in minima parte studiati e valorizzati». Uno sviluppo turistico connesso alle attività archeologiche del parco viene considerato quindi dal Comitato un'opportunità di crescita economica.
«Le peculiarità eccellenti del golfo potrebbero essere sfruttate in altri modi - spiega il Comitato - si potrebbero ottenere occasioni importanti per l'economia locale, attirando per tutto l'anno visitatori con scuole di archeologia, scavo, restauro, associazioni sportive e naturalistiche».
La petizione è scaricabile sul sito del Comitato per Campiglia. Il modulo può essere stampato o firmato in digitale. La raccolta di firme si pone come obiettivo «la tutela del golfo e la salvaguardia del suo patrimonio culturale e ambientale». Tra gli obiettivi connessi alla petizione c'è lo sviluppo di un turismo sostenibile «accessibile a tutti senza privilegi, l'uso pubblico della spiaggia e la valorizzazione delle tradizioni archeologiche, storiche e produttive del sito». Intanto su Baratti torna ad esprimersi il Comitato per Campiglia. «Il piano non comprende ciò che dovrebbe essere il cuore del progetto, ovvero lo sviluppo della ricerca e una maggiore valorizzazione del parco archeologico». Il comitato trae spunto dai recenti ritrovamenti archeologici sia in mare che a terra per rilanciare l'idea di un'estensione del parco. Baratti e Populonia sono «giacimenti archeologici solo in minima parte studiati e valorizzati». Uno sviluppo turistico connesso alle attività archeologiche del parco viene considerato quindi dal Comitato un'opportunità di crescita economica.
«Le peculiarità eccellenti del golfo potrebbero essere sfruttate in altri modi - spiega il Comitato - si potrebbero ottenere occasioni importanti per l'economia locale, attirando per tutto l'anno visitatori con scuole di archeologia, scavo, restauro, associazioni sportive e naturalistiche».
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