Il Tirreno

Lui la rifiuta, lei lo ricatta: condannata

La stazione dei carabinieri di Porto Azzurro
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La stazione dei carabinieri di Porto Azzurro

Amante delusa dovrà scontare quattro mesi ai domiciliari

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 PORTO AZZURRO. Si era follemente innamorata di un giovane istruttore di nuoto. Tanto innamorata da perseguitarlo minacciando di rivelare la storia, che si era solo immaginata, alla fidanzata di quel ventisettenne di origini livornesi. Alla lunga sequela di rifiuti lo aveva ricattato. Sono passati ormai sette anni e ora quella che oggi è una quarantenne di Porto Azzurro dovrà scontare quattro mesi ai domiciliari.  Una vicenda che sa dell'incredbile quella che inizia nel luglio del 2003 quando ancora la parola stalking non era entrata nel'uso comune. Lei, all'epoca dei fatti, una trentatreenne separata dal marito lui un giovane istruttore di nuoto. La donna si era invaghita. Ci aveva provato e riprovato senza successo. Prima aveva persino tentato di investirlo con l'auto lui si era salvato per prontezza di riflessi e balzo da atleta, procurandosi solo qualche escoriazione che i medici del pronto soccorso gli avevano medicato dandogli una prognosi di sette giorni, tanto da prendersi una denuncia. Poi era ritornata all'attacco in maniera più pesante del solito e lui, nel tentativo disperato di liberarsi da quella che da mesi era diventata una persecuzione che gli stava avvelenando l'intimità, aveva chiesto aiuto ai militari che l'avevano incastrata davanti al distretto sanitario di Porto Azzurro nel momento in cui stava ritirando 250 euro in pezzi da 50, come pagamento del silenzio. Estorsione, insomma. con la minaccia di rivelare alla fidanzata un inventato rapporto adultero consumato. A distanza di anni arriva da Livorno un provvedimento di detenzione domiciliare a seguito di condanna definitiva a circa quattro mesi di reclusione.  Il fatto fosse capitato di questi tempi, sarebbe stato qualificato quasi certamente come stalking e tuttavia la ben più grave accusa di estorsione altro non è che il paradossale e sconsiderato epilogo di un atteggiamento persecutorio che sebbene non riconosciuto dalla legge in quanto tale è stato sanzionato.  Sono ormai passati sette anni da quel giorno ma la condanna verrà scontata ora, ai domiciliari.

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