Sicurezza
Il Comune di San Vincenzo fa marcia indietro ed esclude ledificio dalle alienazioni
Le ex scuole Fucini non si vendono
Paolo Federighi
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Ledificio delle ex scuole Fucini Il sindaco Michele Biagi ammette: «Ci eravamo sbagliati»
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SAN VINCENZO. Le ex scuole Fucini, storico edificio sanvincenzino risalente al 1774, non sono più in vendita. Lo ha comunicato il sindaco Michele Biagi prima, durante l'inaugurazione della sede sanvincenzina dell'Anpil (Associazione nazionale partigiani d'Italia) e, in un secondo momento, alla fine della conferenza stampa sul programma stagionale del Teatro Verdi. Una decisione, questa, che Biagi e la sua amministrazione hanno maturato dopo una lunga riflessione ed un altrettanto lungo "esame di coscienza". «A volte - dice Biagi - dobbiamo riflettere e rivedere certe scelte politiche. E questo è ciò che abbiamo fatto per lungo tempo, decidendo infine di togliere le ex scuole Fucini dal Piano di alienazioni e dismissioni immobiliari. È forse anche per il momento difficile, a livello etico, che abbiamo scelto in ultima istanza di valorizzare il nostro patrimonio storico e culturale. Un grazie particolare - prosegue il sindaco - lo dobbiamo al Forum di centrosinistra e all'ex sindaco Lido Giomi, che ci hanno indotto ad un'opportuna riflessione. Non ho assolutamente problemi ad ammettere che ci eravamo sbagliati. In un periodo di crisi, devono prevalere l'identità e la cultura». Le ex scuole Fucini rientravano nel piano di alienazioni e dismissioni immobiliari. Il primo prezzo di vendita fu stabilito in 3 milioni. Successivamente, l'amministrazione decise di dimezzarlo, portandolo ad un milione e mezzo di euro. Le ex scuole saranno oggetto di ristrutturazione, così come il palazzo civico. «Fra le priorità - dice Biagi - non ci sarà solo la ristrutturazione del palazzo civico, ma anche delle ex Fucini. Devo dire che un motivo importante nella nostra scelta sta proprio nell'idea di centro urbano, e nel desiderio di allontanarci il più possibile da questa moda attuale di 'gettare tutto in periferia', cosa che svuota e svilisce il centro storico di un luogo. Ridare slancio al palazzo comunale va in questa direzione. I servizi comunali rimarranno tutti dove sono». Biagi si spinge oltre, prendendo in considerazione il Silos di Pier Luigi Nervi: «Il Silos di Nervi - dice il sindaco - fa parte di questo progetto. Sarà rivalutato e ne sarà recuperata la parte storica. Sarà un'area che dovrà avere una funzione sociale, con dotazione di servizi che puntino a potenziare il centro urbano». Biagi, all'interno del progetto di potenziamento del centro urbano, prevede una revisione dell'attuale viabilità: «Per potenziare un centro urbano - dice - dobbiamo porci il problema della viabilità. Innanzitutto, lavoreremo per creare una viabilità alternativa a corso Italia, creando più trasporto pubblico ed impegnando i cittadini ad utilizzare meno l'auto e di più la bicicletta». Un importante pezzo di storia sanvincenzina, quindi, resterà alla comunità. Il vecchio progetto di fare delle ex scuole Fucini un albergo privato è stato definitivamente stracciato.
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