Il Tirreno

Dai problemi più generali, come i tagli ai servizi sanitari, il costo dei ...

Dai problemi più generali, come i tagli ai servizi sanitari, il costo dei ...

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PORTOFERRAIO. Dai problemi più generali, come i tagli ai servizi sanitari, il costo dei traghetti, la mancanza di personale nelle scuole, alle problematiche particolari, legate a singoli progetti o singoli quartieri come il comitato per la realizzazione del canile o quello contro il degrado del centro storico di Portoferraio. Almeno dieci differenti esperienze che coinvolgono non meno di 7mila persone.

E' l'Elba dei Comitati, l'Elba che protesta e scende in piazza per stimolare chi, dall'alto di incarichi politici e amministrativi, dovrebbe farsi carico delle loro richieste. Gli ultimi mesi hanno segnato un vero e proprio boom di comitati sul territorio. Un fenomeno, per la verità, storico. Basti ricordare le battaglie dei Ragazzi del canile o ancora quelle contro i regolamenti urbanistici di Portoferraio. Da anni, ad esempio, dietro la sigla "Sos Elba, difendiamo la nostra isola", si raccolgono centinaia di cittadini che manifestano il proprio dissenso per quello che non va.  Accanto a questo zoccolo duro negli ultimi mesi sono proliferate nuove esperienze di partecipazione della cittadinanza. Solo pochi giorni fa su iniziativa di due operatori turistici, Gimmi Ori e Bruno Paternò, una parte importante dell'Elba è scesa in piazza per dire o al caro traghetti. E sempre grazie all'azione di stimolo di un comitato, quello sulla sanità, a Portoferraio si sono riuniti i rappresentanti degli otto Comuni tutti d'accordo sulla necessità di unirsi per garantire migliori servizi alla cittadinanza. Lunga e, almeno in parte, vittoriosa la battaglia del comitato per l'interramento dell'elettrodotto Terna, anche questa caratterizzata da manifestazioni in piazza. E una lotta senza quartiere, con tanto di ricorsi al Tar, è quella che sta portando avanti il comitato delle mamme per la scuola, contrario ai tagli della riforma dell'istruzione.  Ma perché l'Elba si mobilita? «E' segno - commenta Manola Balderi del comitato Elba sanità - che i sindaci non riescono a raggiungere certi obiettivi». E Michele Rampini del Comitato anti tralicci specifica. «Senza dubbio noi siamo un motore. Siamo un movimento che stimola e va a sommarsi all'azione dei sindaci e dei consigli comunali. Sollecitiamo e agiamo per specifici problemi. Ai nostri impegni di volontari non giova la divisione emersa recentemente tra Comuni di destra e di sinistra per la vertenza Elba. Occorrono rivendicazioni unitarie.

Il Comune unico è senza dubbio la strada da seguire». «Non intendiamo sostituirsi alle istituzioni - aggiunge Rosi Goglia del comitato delle mamme per la scuola - vogliamo essere una forza in più. Il mondo della scuola è stravolto dalla controriforma Gelmini. Proponiamo una mobilitazione generale di tutte le famiglie e lunedì 11 diamo corpo al costituendo Comitato delle mamme. Priorità? Informazione massiccia e ricorsi per via legale».  Battaglie, insomma, che non si fermano. Come quella sui traghetti. «Stiamo preparando la manifestazione a Firenze davanti alla Presidenza della Regione Toscana - spiega Gimmi Ori - alla quale sono invitati tutti i partiti elbani uniti sotto un'unica bandiera: quella elbana. Il rapporto con i Comuni è di spinta a fare le cose, a risolvere i problemi, superando le divisioni».

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