Il Tirreno

Appello al Comune per salvare i ricci

Appello al Comune per salvare i ricci

Legambiente contro la colata di cemento in porto

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PORTOFERRAIO.La colata di cemento in porto non piace a Legambiente. Nè tanto meno il disinteresse delle istituzioni nei confronti del destino delle specie marine che che popolano questo tratto di mare. Un disinteresse compensato, come precisa Legambiente, dall'iniziativa di due portoferraiesi - Marcello Strani e Mario Casini - che sabato si sono messi a pescare ricci di mare nell'area destinata alla colata di cemento per la nuova banchina a Portoferraio. Iniziativa lodevole che per l'associazione, però, non basta. Per questo Legambiente si rivolge al sindaco di Portoferraio, alla Capitaneria e all'Autorità Portuale.

«Prima di procedere con questa cementificazione che non ci piace per nulla (con le altre annunciate per il water front) - afferma - si adotti un po' di quell'amore per la natura dimostrato da quei cittadini che ne hanno salvati centinaia prelevandoli dai fondali prima che venissero ricoperti dall'ennesimo gigantesco imbonimento, e si cerchi almeno si salvare le specie protette magari mobilitando chi, come il Circolo subacqueo Teseo Tesei e i diving center, ha già dimostrato sensibilità verso questi temi». Legambiente da anni porta avanti con Goletta Verde la campagna "Li voglio Vivi" proprio per salvare organismi marini importantissimi per la salute del mare e per la catena della vita. A Palermo è in corso un workshop sulla conservazione e gestione del riccio Paracentrotus lividus. Per salvare i ricci si sta pensando addirittura all'allevamento, chiamato echino coltura, che però è piuttosto complesso e costoso. Un decreto del 95 fissa le regole di pesca.

I ricci devono avere una taglia di almeno 7 centimetri di diametro, la raccolta di campioni più piccoli è vietata. Un pescatore professionale ne può raccogliere fino a mille, cinquanta per uno sportivo. Da maggio a giugno è vietata la raccolta. Ma è una misura insufficiente per consentire la rigenerazione dei fondali. «Quindi il salvataggio dei ricci effettuato dai cittadini di Portoferraio - conclude l'associazione - non è solo un gesto di "amore" per il mare dell'Elba, ma anche per tutto il Mediterraneo e la sua delicatissima vita messa a rischio da uno "sviluppiamo" troppe volte insensibile alla bellezza del nostro mare».

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