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Nuovi orari per i bus Gli alunni rischiano di restare a piedi
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PORTOFERRAIO. L'Azienda dei trasporti pubblici livornese cambia gli orari degli autobus extraurbani per venire incontro alle esigenze della scuola. Una mini rivoluzione che se da un lato risolve alcuni problemi per gli studenti pendolari dall'altro rischia di cerare non poche difficoltà. In pratica Atl da domani aggiunge la corsa in partenza da Portoferraio alle 14.10 a quella già esistente delle 13.10, ma viene eliminata la corsa delle 12.15 sia per il versante occidentale che per quello orientale. Va peggio alla linea Bagnaia- Lacona che resta solo con la partenza delle 14.10. Senza dubbio uno sforzo da parte dell'Atl, che ha dovuto fare i conti con le risorse a disposizione, procedendo ad un'operazione a costo zero, ma in questo modo i problemi della mobilità degli studenti elbani, già difficile a causa della conformazione del territorio, rischiano di aumentare. Le scelte nelle scuole. Il problema è sorto con la riforma Gelmini che ha abolito le ore di cinquanta minuti (che fino ad oggi permettevano a tutti di andare a casa con l'ultima corsa della mattinata alle 13,10), costringendo le scuole superiori ai canonici 60 minuti e quindi a far uscire alle 14 le classi con sei ore di lezione durante la mattinata. Una questione che le due dirigenti dell'Itcg Cerboni e dell'Isis Foresi hanno fatto presente, già dalla fine di agosto, all'Atl che, dopo incontro con le scuole e le istituzioni, ha predisposto i nuovi orari. «Abbiamo rivisto gli orari di partenza per esaudire le esigenze della scuola - afferma Bruno Bastogi, di Atl - di più non potevamo fare perché le risorse sono quelle che sono ed ora incombono anche i nuovi tagli previsti dalla finanziaria. Sappiamo che qualche disagio resta ma questa era la soluzione migliore per permettere a tutti di poter tornare a casa». Una soluzione che va bene per l'istituto Cerboni, ma che penalizza il biennio dei licei in cui più volte durante la settimana le lezioni terminano alle 12, costringendo i ragazzi ad aspettare più di un'ora l'autobus delle 13.10. «Non possiamo lasciare i ragazzi in giro per così tanto tempo» spiega la preside dell'Isis Foresi, Grazia Battaglini, che pur prendendo atto della disponibilità di Atl si trova di fronte questo nuovo problema a causa della mancanza del pullman delle 12.10. A questo punto la soluzione potrebbe essere la settimana corta, con orari più lunghi durante i cinque giorni, ma con il sabato di festa. Un'ipotesi che la preside dell'Isis Foresi ha intenzione di vagliare al più presto all'interno degli organismi scolastici competenti. I timori degli studenti. Intanto non sono ancora entrati in vigore i nuovi orari che già cominciano a circolare le prime preoccupazioni, soprattutto tra gli studenti elbani che temono di viaggiare stipati sugli autobus. «Ci è stato detto - spiegano i ragazzi - che anziché tre pullman a disposizione per i collegamenti tra Portoferraio e l'Elba orientale, ce ne sarà solo uno per circa 150 studenti. Come riusciremo a tornare a casa in queste condizioni?». A preoccupare anche per le modalità delle coincidenze (con l'obbligo di cambiare a Porto Azzurro per Capopoliveri con la corsa delle 13,10). Per questo i ragazzi promettono battaglia. L'Atl, comunque, nei primi giorni monitorerà il nuovo servizio per decidere eventuali ritocchi. A.D.
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