La manifestazione
Mancuso candidata a Rio Marina
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Paola Mancuso Si apre il caso compatibilità con la Port Authority
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RIO MARINA. "Comune protagonista" chiede ufficialmente a Paola Mancuso di candidarsi a sindaco per proseguire il lavoro della giunta guidata da Francesco Bosi. La richiesta arriva dopo un vertice tra gli esponenti della lista civica che portò alla vittoria, per due mandati consecutivi, il parlamentare dell'Udc. E si lega all'intenzione - espressa da Mancuso - di dare continuità politico amministrativa all'attuale amministrazione scendendo in campo, appunto, con una lista civica. A questo punto manca solo che la probabile candidata alle amministrative della prossima primavera accetti l'investitura. Una decisione non ancora presa e che dipenderà da diversi fattori, non ultima una valutazione di Mancuso rispetto alla possibilità di mantenere, vincendo le elezioni, anche il ruolo di segretario generale dell'Autorità portuale attualmente ricoperto. «Il ruolo istituzionale che oggi rivesto - spiega Mancuso riferendosi all'incarico in Autorità portuale - è un'opportunità di lavorare per il territorio. Per questo sarà necessario valutare la possibilità di mantenere entrambi i ruoli: non si tratta di un problema di compatibilità ma di avere le risorse e gli strumenti per fare bene entrambe le cose». In effetti non esistono, a rigor di legge, motivi per i quali Mancuso dovrebbe abbandonare - là dove venisse eletta - l'incarico di segretario generale. Anche se potrebbero venirsi a creare difficoltà di natura tecnica ancora da valutare. Di sicuro, però, non si tratta di una valutazione facile. Perché se da un lato c'è un ruolo di prestigio nella Port Authority dall'altro c'è il senso di responsabilità «nei confronti del mio paese con il quale ho un debito morale - spiega Mancuso - è qui che ho cominciato le mie esperienze. Questo mi spinge a riflettere convinta che proseguire il percorso avviato sia anzitutto una responsabilità». L'ampio sostegno alla candidatura di Mancuso sembra, stando anche ad alcune dichiarazioni degli ultimi giorni, piuttosto scontato tanto da far ipotizzare un avvicinamento anche tra diversi schieramenti politici: da un lato l'Udc di Bosi che in Rio Marina ha un suo feudo, dall'altro il centrosinistra con in testa il Pd. Ma a quanto pare non sarà questa la strada che Mancuso intraprenderà là dove accettasse la candidatura. «Rio Marina non ha mai avuto esperienze amministrative strettamente partitiche - spiega Mancuso - peraltro neppure io né ho mai fatte. Al contempo sono convinta che il paese, questa comunità, non abbia bisogno di caratterizzazioni partitiche, cioè di un'esperienza diversa da quella civica avviata in questi anni. Ecco perché la trasversalità del consenso nei miei confronti non mi preoccupa se viene letta nella maniera giusta, cioè in continuità con la mia esperienza di questi anni».
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