Il dolore
Il mese scorso due fidanzati erano stati pestati senza ragione da un gruppetto di ragazzi
Bòtte in piazza Bovio, 5 denunce
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La zona di piazza Bovio dove è avvenuta laggressione I bulli identificati dai carabinieri: rischiano fino a 4 anni e mezzo
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PIOMBINO. Cinque ragazzi sono stati denunciati per il pestaggio di una coppia di fidanzati in piazza Bovio, avvenuto il mese scorso. L'accusa è di lesioni aggravate (uno dei due giovani feriti venne colpito al volto con una bottiglia): i cinque rischiano una condanna da tre mesi a quattro anni e mezzo. I carabinieri sono arrivati a individuare il gruppetto - tutti ragazzi tra i 18 e i 20 anni, uno già con una denuncia alle spalle per un episodio simile - dopo aver ascoltato in caserma alcuni testimoni. L'episodio è del 18 settembre, un sabato, quando intorno alle 22,30 una coppia di fidanzati passeggia insieme ad alcuni amici in piazza Bovio. Lei ha 19 anni, lui 18 compiuti proprio quel giorno e festeggiati la sera in un locale del centro storico. Secondo il loro racconto una volta arrivati in piazza Bovio incrociano un gruppo di ragazzi, forse un po' alticci, che conoscono bene, perché già altre volte li avevano infastiditi. Prima qualche offesa alla ragazza (non raccolta, conoscendo la violenza di cui quei giovani sono capaci) poi gli spintoni, quindi una bottigliata in faccia al fidanzato. Da lì in poi, col ragazzo già a terra, calci e pugni che investono anche la giovane nel tentativo di difendere il fidanzato. La piazza è affollata ma nessuno ha il coraggio di intervenire, finché un signore rimasto sconosciuto riesce in qualche modo a mettersi in mezzo e a interrompere quello che è un pestaggio in piena regola. All'ospedale al ragazzo viene riscontrata la frattura del setto nasale, un vasto ematoma facciale, oltre a contusioni in varie parti del corpo. La prognosi è di 21 giorni, da verificare per il timore di una lesione alla retina. Trauma all'emitorace invece per la ragazza, giudicata guaribile in una settimana. La coppia denuncia subito il fatto, l'episodio mette in allarme la città. I carabinieri dopo aver ascoltato i due fidanzati vanno in cerca di testimoni. Un lavoro paziente e non semplice visto che evidentemente il gruppetto di bulli in città è conosciuto e fa paura a molti. «Abbiamo comunque ascoltato vari testimoni oculari - racconta il comandante dei carabinieri Salvatore Muratore - e raccolto elementi oggettivi in base ai quali abbiamo denunciato per lesioni aggravate in concorso cinque giovani piombinesi». (cloz)
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