Sicurezza
Un paziente esperto si cura meglio
Paolo Federighi
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Un anziano assistito da una badante Ormai una realtà il progetto Asl sulla medicina d'iniziativa A San Vincenzo le esperienze di pazienti, operatori sanitari e badanti
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SAN VINCENZO. Dopo il convegno alla Torre - dal titolo "La medicina d'iniziativa e il paziente esperto" - è diventato realtà il progetto dell'Asl 6 Val di Cornia sulla medicina d'iniziativa. A parlarne Paola Ribechini e Anna Parrini, rispettivamente responsabile della commissione sanità e sociale e vicepresidente della Fidapa: «I cittadini che soffrono di patologie croniche - dicono - sono sempre più numerosi. Operare attraverso la medicina d'iniziativa vuol dire intervenire in fase preventiva per evitare complicazioni ed aggravamenti precoci». Ribechini e Parrini passano poi ad illustrare l'iniziativa: «L'Asl 6 - spiegano - attraverso gruppi di assistenza, potenzia le attività dei medici di famiglia, che con altre figure professionali, come infermieri ed operatori socio-sanitari, si adoperano per far diventare il paziente cronico un"paziente esperto". In questa prima fase si lavora con pazienti affetti da patologie quali diabete mellito, scompenso cardiaco, insufficienza respiratoria, ipertensione ed ictus. Gli operatori - prosegue Ribechini - mirano ad educare il paziente ad autogestire la propria patologia mediante il controllo della dieta, l'esercizio fisico ed un adeguato stile di vita. Un percorso assistenziale che prevede la condivisione fra tutti i professionisti ospedalieri e territoriali di ciò che va fatto per curare al meglio, fisicamente ed emotivamente». Anna Parrini, vicepresidente Fidapa, ritiene «fondamentale - dice - la collaborazione dell'Asl 6, intervenuta con Neda Caroti, responsabile di zona, e con la presenza della presidente della Società della salute, Anna Tempestini». Efficaci le relazioni sulla medicina d'iniziativa di medici, infermieri e pazienti, che hanno illustrato le esperienze del modulo locale. Nella sessione pomeridiana, dopo la visione di un video attività fisica assistita, si è svolta una tavola rotonda con i rappresentanti di alcune associazioni di pazienti e l'esperienza vissuta da una badante. Oltre 100 i partecipanti, con l'accreditamento di 4 crediti formativi al personale medico, infermieristico e tecnico. Durante il convegno, è stata allestita la mostra fotografica "Badiamo alle nostre badanti", di Sabine Korth.
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