Italia
Il resto della Val di Cornia è lontano dal traguardo (45% di differenziata) stabilito dalla legge
La collaborazione di residenti e turisti fa di San Vincenzo il Comune riciclone
Katia Ghilli
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Un camion Asiu mentre svuota i cassonetti dei rifiuti 2 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. L'amministrazione comunale guidata dal sindaco Biagi, nel corso del 2009, è riuscita a riciclare il 48,66% dei rifiuti urbani prodotti da turisti e residenti sul suo territorio. Con questo risultato il paese della palamita si piazza tra i trenta Comuni della Toscana che hanno raggiunto la quota del 45% di differenziata stabilita dalla legge. Lontani da questo ambizioso traguardo tutti gli altri Comuni della Val di Cornia, eccetto Sassetta che, con il 42,59% di rifiuti riciclati, non lo raggiunge per un soffio. Campiglia riesce a riciclare il 38,87% dei suoi rifiuti, Piombino raggiunge quota 37,29 per cento. Fanalino di coda è Suvereto che avvia a riciclo soltanto il 26,11% dei suoi rifiuti ma per il 2010 intende fare di più attuando la raccolta porta a porta. Tradotto in pratica, significa che la Val di Cornia avvia a riciclo il 38,7% dei suoi rifiuti solidi urbani, in linea con la media regionale, che è pari al 38,56%. Scendendo nei particolari, secondo i dati certificati dall'Agenzia regionale recupero risorse, la Val di Cornia nello scorso anno ha prodotto 43mila 277 tonnellate e ne ha riciclati circa 16 mila, quasi i due quinti. Nella nostra zona, ogni abitante produce 735 chilogrammi di rifiuti all'anno, circa 2 chili al giorno. E' in assoluto il dato più alto degli ultimi dieci anni. In controtendenza con quanto avviene in Toscana, dove i rifiuti sono calati di 2,6 punti percentuali nel giro di un anno. Secondo gli uffici regionali, che hanno di recente diffuso i dati del 2009, ciò è dovuto soprattutto alla crisi economica. Crisi che ha colpito duramente anche la Val di Cornia, ma senza mutare più di tanto le abitudini al consumo dei suoi abitanti e dei suoi turisti estivi. Infatti, nel 2008, i rifiuti solidi urbani prodotti sono stati 42mila 709 tonnellate. Stando ai dati diffusi dall'Agenzia regionale recupero risorse, dal 1998 ad oggi la produzione dei rifiuti è in costante aumento. Come in aumento è stata la raccolta differenziata (soprattutto di carta e cartone, seguita dal vetro, plastica e lattine) da dieci anni a questa parte. Un trend che impegna sempre di più l'Asiu spa nel studiare nuove formule per aumentare la quantità dei rifiuti da non avviare nell'attuale discarica. Tra quelle che hanno dato maggiori risultati c'è l'isola ecologica itinerante, attraverso la quale i cittadini possono avviare a riciclo una gran quantità di prodotti. Nei primi due mesi d'attivazione di quest'anno, sono stati raccolti circa 13 tonnellate di rifiuti, tra piccoli e grandi elettrodomestici (frigoriferi e condizionatori), indumenti usati, pile esauste, farmaci scaduti, toner inutilizzati ed altro ancora.
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