«Basta tensioni, ci vuole unità»
Melisanda Massei Autunnali
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Lacciaieria Lucchini e due momenti dellincontro Gabrielli (Fiom) invita tutte le parti sociali alla protesta del 16 ottobre
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PIOMBINO. «Costruire il futuro senza abbattere i diritti delle persone e combattere assieme per garantire anche ai giovani un futuro di lavoro. Il lavoro è un bene comune. Non possiamo, dopo aver tanto lottato, lasciare ai giovani un mondo peggiore di come lo abbiamo trovato». Esordisce così - durante l'incontro organizzato ieri in piazza Cappelletti - Luciano Gabrielli segretario provinciale Fiom. Una folla di alcune decine di persone lo segue con attenzione: accanto ai rappresentanti delle associazioni e di alcune formazioni politiche ci sono gli aderenti allo sciopero di quattro ore che ha avuto inizio alle 18, stesso orario fissato per il dibattito in piazza. Al centro della riflessione, l'attacco ai diritti del contratto e dello statuto dei lavoratori: per difenderli, la Fiom Cgil ha organizzato per sabato prossimo, il 16 ottobre, una manifestazione che punta a coinvolgere lavoratori cassintegrati, precari e disoccupati di tutta Italia. «Per il governo e per la Confindustria - spiega Gabrielli - dovremmo essere solo noi lavoratori i protagonisti del sacrificio necessario per uscire da questa crisi. Siamo invece dell'avviso che tutti dovremmo impegnarci e collaborare». Questo, chiarisce il segretario Fiom, non deve però significare avversione nei confronti di Cisl e di Uil che hanno deciso di percorrere una «diversa strada. Dovremmo invece cercare di stemperare ogni tensione: senza democrazia si fanno soltanto saltare le regole». I tagli del governo colpiranno anche la regione Toscana: mancando una politica industriale «degna di questo nome», si apriranno nuove tensioni sociali. «Per questo - aggiunge Gabrielli - l'impegno della Fiom è una battaglia importante, che mira alla tutela dei diritti del lavoro. In questo però la manifestazione del 16 sarà un punto di partenza: servono altre assemblee, attività di volantinaggio. Possiamo contare solo sulla forza delle nostre parole e delle nostre idee». Gli interventi successivi hanno ribadito il sostegno alla manifestazione del 16 e più in generale all'impegno compatto da parte dei lavoratori: Mirko Lami (Fiom) ha posto l'accento sulla necessità di una maggiore attenzione agli infortuni, mentre Alessandro Brusadin, delegato Trw Livorno, ha sottolineato la necessità di obiettivi congiunti per il mantenimento e la creazione di nuovi posti di lavoro. Appoggio completo alle iniziative Fiom anche da parte di Claudio Valacchi (Rsu Magona), per cui «ormai sfuggono certi criteri e modi di imporre lavoro, dato che le multinazionali dominano, imponendo regole proprie». In chiusura, i brevi interventi di Angelo Trotta (Sinistra ecologia e libertà) e di Beppe Lupi (Rc).
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