Il Tirreno

Turismo, un'estate da dimenticare

Turismo, un'estate da dimenticare

Circa duecentomila vacanzieri in meno rispetto a quelli del 2009

3 MINUTI DI LETTURA





Un'estate da dimenticare. Un'estate nel segno rosso: circa 200mila passeggeri in meno nei mesi canonici dell'estate rispetto al 2009. Passeggeri che sono arrivati a maggio, giugno, luglio, agosto e settembre. Lo scorso anno furono milione e cinquemila; quest'anno invece le cifre parlano di 824mila. Passeggeri che, però, non significa presenze nelle diverse strutture ricettive dell'Isola.

«Infatti una cosa sono i dati riferiti ai passeggeri - dice Massimo De Ferrari, presidente dell'associazione degli albergatori dell'Isola d'Elba - un'altra le presenze che puntualmente vengono registrate negli alberghi». Così, con i dati alla mano, si evince che nel mese di maggio si è avuto il picco più pronunciato in negativo di trasferimenti passeggeri sugli scali elbani. Un 17 per cento in meno; un leggera ripresa si è registrata con giugno che ha fatto fermare il calo al tre per cento in meno. Invece luglio (rispetto al 2009) ha avuto una ripresa contenuta attorno ai valori del 4 per cento. Per agosto la flessione (sempre con il segno di meno) è quantificabile attorno al tre per cento. Mentre settembre è sceso a circa il dieci per cento di passeggeri in meno che sono transitati sui traghetti di linea: da 167.439 del settembre 2009 a 148.054 di quest'anno.

«Settembre era iniziato molto bene per le nostre strutture alberghiere - confida ancora De Ferrari - Poi, purtroppo, si è perso cammin facendo. Il calo si è avvertito in concomitanza con l'apertura delle scuole nella nostra Regione. Dopo, infatti, il 15 luglio, nonostante che il bel tempo ci abbia aiutato nell'incoraggiare la gente a scendere sulla nostra isola, molti non l'hanno fatto per via che i figli ritornavano a frequentare le scuole».

Stando, dunque, alle cifre quelle del movimento portuale per quanto riguarda i passeggeri che da Piombino hanno raggiunto i porti elbai anche la stagione che si è appena conclusa porta il segno della crisi che sta assillando molte famiglie italiane. Appaiono lontani i tempi in cui si contava oltre il milione e trecento di passeggeri scendere dai traghetti; eppure, anche a quei tempi non è che l'economia della nazione viaggiasse a gonfie vele. «Facendo un discorso che è rapportabile alle nostre aziende - continua ancora il presidente degli albergatori elbani - c'è da registrare uno scollamento rispetto al 2009 di clientela che oscilla fra l'uno e l'uno e mezzo per cento in meno. Potrebbe essere un valore indicativo ma non allarmante per noi. Ciò che invece preoccupa sono gli incassi. Anche se è abbastanza prematuro azzardare numeri è suffientemente chiaro che lo smacco per le nostre aziende è molto avvertito negli incassi. Si parla - conclude De Ferrari - di introiti inferiori al 2009 che si collocano tra il 10 e il 15%». Uno tsunami per l'economia alberghiera giustificabile con gli sconti praticati ai clienti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa