Trasporti
Interessate un’azienda di pannelli fotovoltaici e una che vuol produrre energia da pneumatici
Due possibili compratori per Cst
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I dipendenti della Cst Net durante la manifestazione sulla 398 la scorsa estateLa novità è emersa durante l'incontro di ieri in Regione
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VENTURINA. Due possibili acquirenti per la Cst Net: la notizia è stata comunicata nel corso dell'incontro di ieri in Regione. Ma non è ancora il tempo dell'ottimismo per i 74 dipendenti della fabbrica di circuiti stampati di Venturina, di fatto chiusa da tempo. Ad aver manifestato interesse verso lo stabilimento sono stati un'azienda di Biella che costruisce pannelli fotovoltaici e un gruppo immobiliare impegnato in una vasta campagna di acquisti di aree in punti diversi della Toscana. Destinazione, la produzione di energia attraverso lo smaltimento di pneumatici. A Firenze, dall'assessore al lavoro, Gianfranco Simoncini, si sono riuniti Giovanbattista Garza (relazioni esterne gruppo Lonati), l'assessore alle attività produttive di Campiglia, Barbara Del Seppia e l'assessore provinciale al lavoro, Ringo Anselmi. Con loro, la delegazione sindacale composta dalle Rsu Marina Giulianelli e Ilaria Landi e dai segretari provinciali Luciano Gabrielli (Fiom), Fabrizio Toninelli (Uilm) e Fausto Fagioli (Fim). I rappresentanti delle istituzioni si sono impegnati a convocare rapidamente i due possibili acquirenti per sondarne progetti e valutarne le garanzie da tre punti di vista: produttivo, finanziario e occupazionale. Il primo incontro sarà fissato con l'azienda biellese che, dopo essersi fatta avanti con Lonati, ha subito alcune modifiche negli assetti e sembra aver attenuato le sue attenzioni verso l'acquisto. Quindi, sarà la volta dell'immobiliare che finora ha lanciato solamente qualche timido segnale d'interesse. I sindacati concordano sulla necessità che il soggetto che subentra debba dimostrare una forte credibilità. Sarà questo un fattore decisivo anche per tutelare i 74 dipendenti rimasti in forza allo stabilimento venturinese. Per loro, attualmente, c'è la cassa integrazione straordinaria che però scadrà a fine febbraio 2011. Per Fim, Fiom e Uilm l'ottimale sarebbe che, nel frattempo, arrivasse un nuovo imprenditore pronto ad offrire tutte le garanzie del caso. A partire da un piano industriale serio, capace di attivare la cassa integrazione in deroga, finanziata dalla Regione, con cui traghettare i lavoratori verso l'inizio della nuova attività.
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