La protesta
«Difendiamo il punto nascite che qui funziona»
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Michela Batistoni Michela Batistoni (Prc) sollecita sia l'Asl che l'amministrazione comunale
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PIOMBINO. Sul rischio chiusura del punto nascite all'ospedale di Piombino interviene Michela Batistoni, Partito della rifondazione comunista. «Mi vengono in mente alcune domande - prosegue - ma quanti bambini nascono a Messina e a Bergamo, sono in numero giusto secondo quanto stabilito dalla legge? Giusto per citare gli ultimi casi di cronaca, è quella la sicurezza a cui vogliamo tendere? Ho partorito i miei figli a Villamarina - ricorda - la prima volta assistita, da un ginecologo di grande talento, che ora purtroppo non è più con noi, e la seconda, grazie ad un cesareo d'urgenza, un anno fa. Mi sono sempre sentita al sicuro, curata e protetta da medici, ostetriche ed infermiere che fanno il loro lavoro con professionalità e passione. Non li ho mai ringraziati pubblicamente per quello che hanno fatto per me, per Emma e per Pietro, lo faccio, volentieri oggi che è di nuovo a rischio ciò che hanno costruito». «Negli anni scorsi, io ed il mio partito, dai banchi del consiglio, ci siamo molto spesi per difendere quel reparto, ora, per quella che è stata la mia esperienza, so che abbiamo fatto bene, ed invito tutte le donne della Val di Cornia a fare altrettanto. Non vorremmo che mentre la città è impegnata a discutere della ubicazione del nuovo ospedale, i reparti di Villamarina vengano silenziosamente chiusi. A ben poco servono le rassicurazioni dell'Asl, e dell'amministrazione: non sono forse le stesse già sentite per il gabinetto analisi?» conclude.
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