Gioco
Prosegue il Progetto Matteo con Unicoop Tirreno
Un container per il Burkina Faso con tante attrezzature mediche
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Bambini in Burkina Faso 2 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. La solidarietà racchiusa in un grande container che dal porto di Livorno naviga - da ieri - verso il porto di Abdjan, Africa centrale, poi via terra fino a Ougadougou, la capitale del Burkina Faso e infine su, attraverso il sahel, fino al villaggio di Gorom Gorom, sede da oltre dieci anni del principale progetto di solidarietà internazionale di Unicoop Tirreno: il Progetto Matteo. 27 pallet di prodotti alimentari, detergenti, abbigliamento, giochi, cancelleria donati da Unicoop Tirreno, raccolti sia attraverso donazioni spontanee che utilizzando i fondi accumulati nel tempo grazie ai punti spesa dei soci Coop, all'autotassazione dei dipendenti Coop che versano un euro al mese della propria busta paga e alle numerose iniziative che Unicoop Tirreno organizza per finanziare il progetto. Nel container ci saranno anche attrezzature e strumenti medici (carrozzine, letti operatori ginecologici, ecografo, fasciatoi, culle termiche, lampade a luce ultravioletta, defibrillatori, etc.) donati dall'Azienda Usl 9 di Grosseto - Presidio Ospedaliero Colline Metallifere (Massa Marittima) grazie all'attenzione del direttore Massimo Forti. Strumenti preziosi, destinati alla sala parto costruita accanto a Casa Matteo, dove oggi lavorano due ostetriche e che dal giorno dell'inaugurazione (gennaio 2008) ha garantito assistenza ad oltre 1000 donne e visto nascere 120 bambini in normali condizioni igienico-sanitarie in un luogo dove si nasce nell'ignoranza e nella sabbia e il parto rappresenta la principale causa di morte di donne e bambini. Il Progetto Matteo di Unicoop Tirreno è nato del 2001. In dieci anni grazie al sostegno di soci, dipendenti, enti e associazioni ha portato alla costruzione di una casa famiglia - Casa Matteo - che oggi ospita 45 bambini dagli 0 ai 10 anni (tutti sostenuti a distanza), un dispensario farmaceutico, una sala parto, pozzi per l'acqua, orto e allevamento di animali da cortile, un ostello (l'Hotel delle Dune) che ospita turisti di frontiera e volontari da tutto il mondo. Istruzione, creazione di professionalità e posti di lavoro per la popolazione locale, nonché il reinserimento in famiglia dei bambini di Casa Matteo sono gli obiettivi che guidano il Progetto nel tempo.
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