Il dolore
MAGONA
Siderurgia Bosi interroga il ministro
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PIOMBINO. Il caso Magona preoccupa anche l'onorevole dell'Udc Francesco Bosi, sindaco di Rio Marina, che ha presentato un'interrogazione al nuovo ministro dello Sviluppo economico. Bosi fa presente il quadro della crisi dello stabilimento piombinese (calo della produzione del 20% e flessione ingente degli ordinativi rispetto a quelli preventivati) e le preoccupazioni dei lavoratori, costretti a ricorrere alle ferie e alla cassa integrazione. «Una crisi - evidenzia - che si ripercuoterà negativamente sugli investimenti fondamentali per produzioni richiesta dal mercato». Ma ritiene anche «di difficile interpretazione, se non incomprensibili, i segnali che arrivano dai vertici del Gruppo Arcelor-Mittal». «Esistono forti dubbi - prosegue l'onorevole Bosi - chiaramente espressi dalle organizzazioni sindacali, in merito al possibile disimpegno di Mittal dalla Magona». Al ministro chiede dunque di intraprendere azioni precise nei confronti dei vertici di Arcelor-Mittal e di aprire un tavolo «per analizzare in modo più attento l'evoluzione delle condizioni in cui verte la siderurgia piombinese, con riferimento anche ai problemi inerenti al rapporto tra il Gruppo Severstal e lo stabilimento Lucchini».
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