Sicurezza
In marcia forzata lungo il Cornia
Francesca Lenzi
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Roberto Magazzini protagonista dellimpresa Istuttore di trekking in tre giorni da Tor del Sale a Sasso Pisano
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SUVERETO.Novanta chilometri in tre giorni. Dentro la natura. Se stesso, e poco altro. È quanto farà nei prossimi giorni Roberto Magazzini, di Suvereto, istruttore di sopravvivenza e trekking estremo. Partirà domani all'alba da Tor del Sale per risalire il fiume Cornia, ricco di bellezze naturali e reperti archeologici, fino a Sasso Pisano, nel Comune di Castelnuovo Val di Cecina. Un'impresa già realizzata nel 1991 dall'associazione Ase, Trekking e Archeologia di Suvereto. «Fu la nostra prima escursione importante - spiega Magazzini - Ci lanciò di fatto nel mondo del trekking ad alti livelli e nella valorizzazione dell'ambiente». Esplorazione e riconoscimento del territorio sono oggi gli stessi obiettivi dell'iniziativa, che prenderà il via anche in caso di pioggia. Con un equipaggiamento essenziale, zaino di circa 20 chili, un cambio di biancheria, impermeabile, torcia elettrica, telo di nylon per ripararsi, macchina fotografica, pronto soccorso e un paio di scarpe di ricambio. Magazzini affronterà in questo modo l'impegno del confronto complesso e affascinante con la natura. Mangerà soprattutto alimenti energetici per tenersi leggero, e berrà servendosi delle sorgenti e fonti presenti nei poderi, evitando l'acqua, che potrebbe essere inquinata, del fiume. Le foto che scatterà durante la faticosa escursione saranno proiettate in occasione di una conferenza già messa in programma dall'associazione di Suvereto.
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