Il Tirreno

Il coordinatore: ha funzionato la macchina organizzativa e la prevenzione

Incendi, promossi i controlli

Nella foto sopra i terreni percorsi dal fuoco, accanto un intervento antincendio con l’elicottero
◗
Nella foto sopra i terreni percorsi dal fuoco, accanto un intervento antincendio con l’elicottero

Solo nove gli episodi significativi nel periodo estivo

3 MINUTI DI LETTURA





 PORTOFERRAIO. Dodici interventi (di cui tre si sono rivelati privi di fondamento) in tutto il territorio insulare. Nove se ne sono riscontrati nei comuni di Campo e Capoliveri. La superficie interessata e coinvolta dalle fiamme è stata pari a quattro mila metri quadrati di cui sono 1.360 di aree boschive; il rimanente si è trattato in prevalenza di superficie incolta e cespugliato. Un bilancio positivo quello che va in archivio per i primi 9 mesi dell'anno.  «I numeri parlano da soli - dice Domenico Giove, responsabile tecnico per le squadre antincendi boschivi e coordinatore per tutto l'arcipelago toscano - Si tratta di un bilancio eccellente se paragonato a quanto avveniva negli anni Ottanta e Novanta all'Isola d'Elba.  Si tratta soprattutto di un felice esito dell'intera macchina organizzativa che è stata messa in essere ed è operativa da qualche anno sulle isole della Toscana e che ha portato a questo successo».  Un modello di intervento ma soprattutto di soppressione e prevenzione che è stato anche esportato in altre realtà della Regione e che, con il passare degli anni, viene sempre "aggiustato" e perfezionato nelle sue tecniche applicative. L'esercito "Verde" che a ogni anno diventa operativo è costituito, per quanto riguarda il pattugliamento, da gruppi comunali (nella fattispecie ci operano l'Intrecomunale dell'Elba occidentale, i gruppi comunali Pegaso e Novac), da associazioni di volontariato che fanno capo all'Anpas di Portoferraio e "Mari e Monti" di Lacona, dall'associazione di Volontariato della Misericordia, dal comune di Capraia e dal Cvt di Firenze che risponde per l'Isola di Pianosa; a questi vanno poi aggiunti il Corpo Forestale dello Stato e quello che opera all'interno del Parco nazionale, i Vigili del Fuoco, i referenti della Polizia Provinciale e, infine, gli operatori forestali dell'Unione dei Comuni. A tutto questo vanno aggiunti l'interessamento della Regione (ogni anno è operativo un elicottero alla Pila) e le azioni messe in essere dalla Provincia di Livorno. Dunque, una specie di task force che risponde alla Prefettura di Livorno e che, dal punto di vista tecnico nella fase relativa alle azioni di anticendio boschivo è coordinata dal funzionario dell'Unione dei Comuni Domenico Giove. «Se il bilancio è positivo - dice - è un successo che va distribuito e condiviso con tutti i soggetti che sono chiamati in causa. Ma anche è stata positiva la campagna informativa che espletiamo a ogni inizio di stagione e la campagna di prevenzione che promuoviamo ogni qual volta l'Elba è presa d'assalto da turisti». E la Regione dirama un opuscolo con i consigli da seguire per chi va per i boschi e i comportamenti da seguire ogni volta che ci si inoltra nella macchia mediterranea. «Come pure adesso - conclude Domenico Giove - invitiamo i contadini a rispettare le norme nell'accensione dei fuochi per pulire i terreni dalle sterpaglie».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa