LA POLEMICA
«Aree Irfird, un regalo alla Fintecna»
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PIOMBINO. L'acquisto delle aree ex Irfird è un regalo che il Comune fa alla Fintecna. A pensarla così è Riccardo Gelichi, consigliere comunale del Pd, che già nei giorni scorsi aveva preso una posizione di critica sul progetto "Città Futura". «Gli scopi - sostiene Gelichi - sono condivisibili e auspicabili. Ma la manovra ha in sé un approccio totalmente sbagliato». Secondo Gelichi si doveva considerare che il Comune ha già destinato quei terreni ad insediamenti produttivi con una variante al Prg e «sarebbe stato opportuno attendere la strada 398, che darebbe un valore concreto a quei terreni, invenduti fino ad oggi». Sarebbe Fintecna, secondo Gelichi, che a quel punto si dovrebbe attivare con un piano particolareggiato da proporre al Comune per incentivare la vendita. «Nel caso in cui non si procedesse nel percorso indicato, il Comune potrebbe ricorrere ad un piano d'iniziativa pubblica (Pip), e poi procedere all'esproprio». Al contrario, prosegue: «Oggi spendiamo 7 milioni, per metà dei piombinesi, acquistando aree con trattative private, prendendosi da subito in carico le bonifiche e il rischio di impresa, in attesa di una strada che deve ancora arrivare». Con le modalità dell'acquisto, secondo Gelichi «si espone il bilancio del Comune con attività di compravendita quantomeno improprie per la gestione di beni pubblici».
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