Toscana
Salgono fino al 70 per cento gli studenti che rinunciano all'ora di religione
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Unalunna impegnata alla lavagna durante una lezione Il picco alle superiori, percentuali più basse alle primarie In molti casi non ancora decise le attività alternative
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PIOMBINO. Attività alternative direttamente organizzate dalla scuola, momenti di studio individuale con o senza docente di supporto, uscita anticipata o posticipata. Sono queste le opzioni che le scuole trovano di fronte a sé nel momento in cui si trovano a gestire gli alunni che, secondo le autonomie previste dai regolamenti, scelgono di essere esonerati dall'insegnamento dell'educazione religiosa. Un numero che i flussi migratori in costante crescita hanno in parte contribuito a rendere sempre più ampio negli ultimi anni: molti ragazzi e bambini di provenienza straniera osservano confessioni religiose diverse rispetto alla cattolica, che rappresenta una materia scolastica facoltativa già dal 1984, cioè da quando il Concordato pose fine all'obbligo imposto dalla precedente delibera del 1929. Quanto alle cifre e alle diverse opzioni adottabili, ogni istituto presenta caratteristiche proprie: le elementari del 1º circolo hanno scelto di coinvolgere i propri alunni in attività alternative gestite dalla scuola. Più difficile invece, quantificarli: gli organici delle classi sono ancora in divenire in questi primi giorni di scuola e non sono mancano casi di chi opta per l'insegnamento della religione per poi rinunciarvi (e viceversa). 73 su 653 sono invece i bambini che per l'anno scolastico 2010-2011 non sceglieranno l'educazione cattolica presso il 2º circolo: anche per loro è prevista una materia alternativa con un insegnante appositamente nominato. Una percentuale compresa tra il 20 e il 25% non seguirà l'ora di religione alla media "Guardi" (che conta 850 ragazzi): questi studenti potranno scegliere tra una delle possibilità previste dalla legge, le attività alternative (su cui deve esprimersi il collegio dei docenti e che finora è sempre stata possibile con docenti sia esterni che interni), lo studio individuale (soprattutto per le classi meno numerose), oppure l'entrata posticipata (o l'uscita anticipata), nel caso in cui l'ora interessata sia la prima o l'ultima. Altrettanto articolato il caso del liceo, dove non frequenteranno religione in 104 contro i 324 che invece hanno scelto per il sì: la maggior parte ha richiesto di poter dedicare l'ora allo studio individuale (uno o due studenti col supporto di un insegnante). Per i più grandi (quarto e quinto anno) è stato possibile autorizzare l'uscita anticipata. Attività didattica in biblioteca oppure uscita dalla scuola sono le possibilità previste dall'Isis Einaudi-Ceccherelli, dove i ragazzi che hanno chiesto l'esonero sono 158 su un totale di 229 all'Ipsct "Ceccherelli" e 174 su un totale di 226 all'Itc "Einaudi". Non ancora quantificabili, in virtù di continui spostamenti, quanti non frequenteranno all'Isis Volta-Pacinotti: per questi studenti, non sono state ancora decise le opzioni alternative. Lo scorso anno era possibile scegliere tra approfondimenti didattici o materie extracurricolari.
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