Sicurezza
«Più formazione per lavorare in sicurezza»
Ospedale: Camelli (Uilfpl) dà voce al personale in rivolta per i nuovi dipartimenti
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PIOMBINO. «Mezzo ospedale in rivolta chiede maggiore formazione per lavorare in sicurezza e partecipazione alle scelte sulla creazione dei dipartimenti». Il segretario Uilfpl Camelli dichiara lo stato d'agitazione: «Oltre 50 tra infermieri e operatori dell'area chirurgica di Villamarina e dei servizi domiciliari - spiega - hanno espresso, con una lettera all'azienda, il proprio disappunto». Critiche sulle modalità con cui si procede alla creazione del dipartimento di chirurgia e all'hospice. «Questi dipendenti - prosegue Paolo Camelli - convinti che la nuova organizzazione sia un processo inevitabile se si vuole garantire un futuro anche al presidio ospedaliero di Villamarina e ai cittadini della Val di Cornia, chiedono all'azienda di consentire loro significativi momenti di formazione ed aggiornamento professionale». «Chi ha lavorato per 20 anni in una specialistica - sottolinea Camelli - si trova all'improvviso a dover ricoprire turni e gestire protocolli assistenziali non conosciuti con grandi rischi professionali». Gli errori sono possibili per chi ha una notevole esperienza, ricorda Camelli, e lo sono ancor di più per loro che si trovano a dover attuare pratiche assistenziali nuove. «L'Azienda - aggiunge il segretario Uilfpl - anziché apprezzare la piena disponibilità del personale prosegue con gli ordini di servizio e comunica ai propri dipendenti i turni di ottobre per l'area chirurgica e quelli futuri dell'hospice che riguardano il personale attualmente impiegato nell'assistenza domiciliare». La Uilfpl ritiene «sbagliata la posizione aziendale e chiede che siano accolte le richieste del personale adottando un vero percorso formativo nei mesi di ottobre e novembre». «Il nuovo dipartimento chirurgico (ovvero accorpamento degli attuali reparti di ortopedia-otorino-oculistica-urologia-chirurgia) - riprende Camelli - è previsto entro la fine dell'anno e dunque esistono i tempi per attuare un piano straordinario di aggiornamento professionale mediante turni aggiuntivi senza compromettere il percorso della riorganizzazione». «È singolare che l'Azienda respinga tale richiesta dato che l'aggiornamento e la formazione rientra tra le funzioni strategiche obbligatorie - dice ancora - Dovrebbe essere l'azienda a pretendere ore di formazione evitando di limitarsi a sporadiche infarinature teoriche». «La Uilfpl - conferma il segretario - denuncia un metodo aziendale che comprime e deresponsabilizza le professioni infermieristiche ed operatori socio sanitari, proprio nel momento in cui a queste professioni è affidato un compito assistenziale nuovo e determinante». «La Uilfpl richiama l'azienda la rispetto degli accordi sottoscritti e che prevedono un confronto preventivo sull'attuazione della riorganizzazione. Continuando su questa strada unilaterale - conclude Paolo Camelli - l'Azienda favorirà una stagione conflittuale che non farà bene alla riorganizzazione».
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