Il Tirreno

Don Cirilli: «Giusto il rispetto mostrato dal ministro Gelmini»

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 PIOMBINO. «L'unico organico rispettato dai tagli Gelmini/Tremonti è quello degli insegnanti di religione: al contrario della materia alternativa che in molti casi ne è privo». Così gli insegnanti nella lettera stilata dalla Flc Cgil all'inizio della scuola e distribuita in occasione dell'assemblea dello scorso 15 settembre in piazza Cappelletti.  A rispondere, don Gianfranco Cirilli, responsabile della commissione dell'educazione cattolica diocesana: «Perché dovrebbero esserci dei tagli in una scuola in cui sussistono gruppi di ragazzi che ancora esigono l'insegnamento della religione? Questi insegnanti sono spesso disponibili anche per altre attività scolastiche importanti e talvolta sono figure di supporto ai dirigenti. Forse che i valori di cui sono portatori sono inutili?». Del resto, aggiunge don Cirilli, difficilmente in passato gli insegnanti si sono preoccupati in maniera particolare di quanto riguardava il collega di religione. «Quello che succede ora - conclude - è tipico di una società che sta perdendo quota. E in questo noto anche una piccola parte di pressappochismo». Quasi tutti gli insegnanti di religione del nostro territorio sono di ruolo, eccetto alcuni che hanno comunque superato l'ultimo concorso, che si è svolto nel 2004. Alle loro spalle, la scuola di teologia, che ha una durata quinquennale ed è agganciata alle università.  Infine, la concessione del requisito giuridico, ovvero l'idoneità riconosciuta dall'ordinario diocesano. (m.m.a.)

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