Il Tirreno

Regole e vincoli stabiliti dall’Unione dei Comuni per chi oltrepassa i confini del luogo di residenza

Un ticket per poter raccogliere funghi nei boschi

Un ticket per poter raccogliere funghi nei boschi

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PORTOFERRAIO. Un tiket per la raccolta dei funghi per chi sconfina il comune di residenza.  Occorre pagare 6,45 euro per sei mesi, per dodici mesi il costo è di 12,91 euro o per tre anni 31,97 euro.  Se i raccoglitori sono residenti in altri comuni della Regione dovranno avere copia di versamento sul conto corrente del comune di residenza.  I turisti che vogliano andare per la macchia a funghi devono presentarsi presso l'Ufficio di Viale Manzoni sede dell'Unione dei Comuni per ritirare l'autorizzazione che sarà valida per sette giorni. Regole chiare e comportamenti da seguire per non incorrere in sanzioni. Tutto è legato a a una legge della Regione Toscana che regola la raccolta e il commercio dei funghi spontane.  Domenico Giove è il direttore tecnico dell'ufficio forestazione dell'Unione dei Comuni. Dice: «Innanzitutto la raccolta nel proprio territorio di residenza è gratuita. Però occorre avere con sé un documento d'identità valido. I cittadini maggiorenni e minori che abbiano compiuto almeno il quattordicesimo anno di età e che vanno per il bosco muniti di paniere di vimini, è importante servirsi di questo contentitore e non di sacchetti di plastica per consentire alle spore dei funghi raccolti di depositarsi e cadere sul terreno per inseminazione, al di fuori del territorio di loro competenza dovranno essere in possesso della ricevuta di versamento». Dovrà essere effettuato sul conto corrente postale numero 14537575 intestato all'Unione Comuni Arcipelago Toscano con indicazione del nome e cognome, luogo e data di nascita e residenza del raccoglitore che dovrà essere esibito insieme al documento di riconoscimento. «Il minore di 14 anni - continua Giove - dovrà essere accompagnato da una persona munita di autorizzazione e il raccolto del minore concorre a formare il quantitativo giornaliero consentito all'autorizzato».  Il limite giornaliero che non si deve superare (nel comune di residenza) è stato fissato in sei chilogrammi. Le modalità di raccolta sono sempre le stesse degli anni precedenti: la pratica la si può esercitare nelle ore diurne, sino a un'ora dopo il tramonto.  È vietato servirsi di rastrelli che possono danneggiare il micelio e, se non si conoscono i fugnhi, rivolgersi a un esperto.

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