Il Tirreno

Gruppi di vacanzieri si scontrarono di notte in centro. Dopo mesi di indagini individuati i protagonisti

Rissa a Procchio, due denunciati

Carabinieri davanti alla Cambusa a Procchio
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Carabinieri davanti alla Cambusa a Procchio

Giovani milanesi accusati di lesioni personali gravi e furto di un Rolex

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 PORTOFERRAIO. Sei settimane di pazienti indagini. Un lavoro certosino quello dei carabinieri della stazione di Marciana Marina e del Noe di Portoferraio alla fine due nomi e due volti; quelli di due govani che il 18 agosto si resero protagonisti di una violenta rissa scoppiata davanti a una panetteria. Calci e pugni all'alba.  Una violenta rissa tra due gruppi di giovani scatenata dagli apprezzamenti pesanti e poco graditi di alcuni di loro nei confronti di una ragazza. Tutti vacanzieri alloggiati in appartamenti e villette della zona che stavano concludendo la nottata di svago di fronte a una panetteria, la Cambusa a Procchio. Erano quasi le sei del mattino. A quell'ora il negozio era già aperto. I ragazzi si trovavano proprio di fronte all'attività: le ultime chiacchiere e la colazione in gruppo prima di tornarsene a casa, a dormire. Accanto a loro l'altro gruppetto di amici reduci da una serata in giro per locali. Poi apprezzamenti pesanti e evidentemente poco graditi dalla comitiva di turisti. Infine la rissa calci, schiaffi, cazzotti, i pochi testimoni terrorizzati chiesero aiuto ai carabinieri e al 118. I protagonisti dell'aggressione riuscirono a dileguarsi prima dell'arrivo della volante del reparto radiomobile dell'Arma e di un'ambulanza della Croce rossa di Campo nell'Elba che trasferi all'ospedale un giovane riasto seriamente ferito. Quasi due mesi di indagini alla fine due giovani, rispettivamente di 23 e 24 anni, sono stati identificati. I due giovani, facevano parte di una comitiva di 5 ragazzi, tra i 20 ed i 25 anni, tutti di origini milanesi. Viste le circostanze dei fatti, la difficoltà maggiore di chi ha investigato è stata quella di individuare persone in grado di riferire notizie utili all'identificazione del gruppo ma l'attenta ricostruzione degli uomini dell'Arma ha permesso di rintracciare i due ragazzi della comitiva milanese in vacanza sull'Elba che dovranno rispondere al Tribunale di Livorno del reato di lesioni personali gravi in concorso. Inoltre, a carico di uno dei due, graverà un ulteriore capo d'accusa per il furto di un orologio "Rolex". Una delle vittime, infatti, nella colluttazione, perse il prezioso orologio che, nella confusione, venne rubato. Le indagini hanno permesso di risalire all'autore del "fortuito" furto e di recuperare e restituire alla vittima il maltolto. Emiliano Zatelli è il comandante della Compagnia dei carabinieri. Dice: «E' stata data così una risposta concreta alle richieste di alcuni genitori dei ragazzi coinvolti che, preoccupati anche dalle frequenti manifestazioni di episodi di bullismo e violenza giovanile riscontrati, anche in questi ultimi giorni, non soltanto sull'Elba ed in altre località toscane ma anche e soprattutto nelle grandi città, si sono rivolti ai Carabinieri della Compagnia di Portoferraio con la speranza di una rapida individuazione dei responsabili».  Per gli altri partecipanti all'episodio violento, tutti identificati, sarà l'Autorità Giudiziaria stabilire le singole responsabilità o l'estraneità al fatto.

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