Magona, lavoratori in sciopero per il futuro
Tre ore di fermata lunedì in coincidenza con l'inizio della "cassa"
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PIOMBINO. Sindacati in sciopero per difendere il futuro di Magona. Lunedì prossimo i lavoratori dello stabilimento incroceranno le braccia per 3 ore «contro il disimpegno di Arcelor-Mittal nei confronti del sito di Piombino e per richiedere investimenti e futuro». Lo sciopero sarà effettuato alla fine di ciascun turno di lavoro. Gli addetti del primo turno sciopereranno dalle 11 alle 14, quelli del secondo dalle 19 alle 22 e, infine, toccherà a quelli del terzo turno che si fermeranno dalle 3 alle 6. Alle 11,30 i responsabili dei sindacati Fim, Fiom e Uilm incontreranno in sala consiliare il sindaco di Piombino Gianni Anselmi. Alla riunione parteciperà una delegazione di lavoratori dello stabilimento. La decisione di ricorrere allo sciopero è stata presa ieri, nel corso delle assemblee dei lavoratori. L'iniziativa di protesta giunge in una fase di forte difficoltà per Magona. Un repentino calo degli ordinativi, di circa il 35% rispetto al mese precedente, comporterà ad ottobre un rallentamento generalizzato delle linee di produzione. Dal prossimo lunedì l'azienda ricorrerà alla cassa integrazione che interesserà, con rotazioni più allargate possibile, gran parte del personale in forza allo stabilimento. Nella prossima settimana proseguiranno gli incontri tecnici tra le Rsu e l'azienda, in cui saranno messe appunto le modalità di gestione e di organizzazione del lavoro per ottobre. I problemi di Magona approderanno, stamani alle 11, sul tavolo dell'assessore regionale al Lavoro, Gianfranco Simoncini, che incontrerà nella sede della Provincia i sindacati, oltre al presidente della Provincia Giorgio Kutufà e l'assessore al Lavoro Ringo Anselmi.
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