Italia
Proposta di Confcommercio: leggi e finanziamenti speciali come per le isole maggiori
Una Fondazione Elba contro la crisi
Antonella Danesi
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PORTOFERRAIO. Il caro traghetti è solo uno degli aspetti problematici dell'Elba. Lo ha detto a chiare lettere il presidente di Confcommercio Franca Rosso, che invoca misure straordinarie da parte dello stato per uscire dall'emergenza in cui si trova l'economia dell'isola. Naturalmente anche il territorio deve fare la sua parte «ma la condizione di insularità - afferma - ormai è diventata insostenibile». «Dobbiamo affrontare problematiche diverse - è l'analisi di Franca Rosso - ma proprio per questo abbiamo bisogno di misure speciali. Siamo una delle aree più in disgrazia di tutto il territorio italiano. Non abbiamo statiti speciali come la Sicilia e la Sardegna anche se siamo la terza isola d'Italia. Questo non va bene e dobbiamo dirlo chiaro e forte». All'Elba, secondo Rosso, non basta più il turismo di una stagione sempre più compressa. «Abbiamo bisogno di aiuti per sostenere la nostra economia- afferma - magari con finanziamenti ad hoc, a fondo perduto o a basso tasso di interesse». Dall'altra parte le associazioni e gli imprenditori elbani devono cercare nuove idee, essere innovativi e fare la loro parte. E la Confcommercio la sta facendo. Nuove strategie sono al vaglio ma la strada è in salita. «Stiamo lavorando alla proposta di un Porto franco - conclude - e stiamo pensando ad una Fondazione Elba in grado di recepire il 5 per mille per tamponare tutti i problemi che derivano dall'insularità».
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