La protesta
SIDERURGIA
Magona, si ferma la Zincatura 5 Da lunedì scatta la "cassa"
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PIOMBINO. Scatterà dal prossimo 4 ottobre la cassa integrazione nello stabilimento Magona. Ieri i delegati delle Rsu di Fim, Fiom e Uilm hanno incontrato l'azienda per discutere le modalità di gestione dell'organico nel mese di ottobre, segnato da un calo degli ordinativi di circa il 35% in meno rispetto a settembre. Ciò, come anticipato nei giorni scorsi, comporterà un rallentamento generalizzato delle linee di produzione, compreso il reparto Zincatura 5 che subirà una fermata di 1-2 settimane. Il periodo di cassa integrazione sarà gestito con ampie rotazioni che, pur nel rispetto delle diverse professionalità, riguarderanno a turno la quasi totalità del personale della fabbrica. Nella riunione tecnica di ieri le preoccupazioni emerse già a partire dalla visita del numero uno di Arcelor Mittal Sud-Europa, Jean Luc Maurange, hanno trovato conferma. L'azienda avrebbe ribadito l'impegno a reintegrare 6 dei 14 lavoratori interinali in forza allo stabilimento con contratti a tempo determinato, e a ricollocare in altre imprese collegate a Magona i restanti otto. I problemi di Magona, che con i suoi 670 dipendenti rappresenta, dopo Lucchini, il secondo sito produttivo piombinese, saranno illustrate ai lavoratori nel corso delle assemblee sindacali, iniziate dalle 4,30 alle 6 per i lavoratori del terzo turno e che proseguiranno dalle 6 alle 7,30 per il primo turno e nel pomeriggio per gli addetti del secondo turno e turno spezzato. Intanto l'assessore regionale al lavoro Gianfranco Simoncini ha convocato un incontro con le istituzioni e i sindacati per sabato alle 11,30 nella sede della Provincia, rappresentata dal presidente Giorgio Kutufà e dall'assessore al lavoro Ringo Anselmi. «La siderurgia è una realtà importante per lo sviluppo della Toscana - ha spiegato Simoncini - per questo stiamo seguendo con attenzione il percorso di vendita della Lucchini e lo stesso faremo con le problematiche aperte dal gruppo Arcelor Mittal proprietario di Magona».
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