Il Tirreno

In 250 in corteo per le strade di Portoferraio. Gli organizzatori: pochi ma buoni

«E ora facciamoci sentire in Regione»

In basso Yuri Tiberto, consigliere di Campo, accanto due immagini del corteo per le strade di Portoferraio e in municipio
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In basso Yuri Tiberto, consigliere di Campo, accanto due immagini del corteo per le strade di Portoferraio e in municipio

Dalla protesta ai tavoli istituzionali per abbassare il costo dei trasporti

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 PORTOFERRAIO. Ci voleva il caro traghetti per unire i sindaci elbani. Tutte e otto le amministrazioni hanno sfilato per le vie di Portoferraio, ieri pomeriggio, per protestare contro i prezzi troppo alti dei trasporti marittimi, che rischiano di far uscire l'Elba dal mercato turistico, sempre più competitivo e low cost. «Siamo qui per solidarietà con i nostri cittadini. Chiedere prezzi equi è più che legittimo. E noi possiamo dar voce al territorio» hanno fatto presente Andrea Ciumei, primo cittadino di Marciana Marina, Anna Bulgaresi di Marciana, il vicesidaco di Porto Azzurro, Angelo Banfi e quello di Rio Marina, Fortunato Fortunati con l'assessore Fabrizio Baleni. «Il costo del biglietto influisce sempre di più sulla vacanza, soprattutto in un periodo di crisi come questo» ha sottolineato l'esponente capoliverese, Gabriele Rotellini. Anzi è la voce principale secondo il sindaco di Campo nell'Elba Vanno Segnini. «Queste tariffe impoveriscono l'isola - ha ribadito Segnini - Ora ci dobbiamo giocare la partita Toremar, che potremo controllare solo entrando a far parte della società, in modo da influire sul servizio, gli orari e i costi». L'analisi dei primi cittadini sui costi della traversata non è tenera e la preoccupazione cresce. Sta calando vertiginosamente il turismo del fine settimana, quello sociale e di bassa stagione. Si contrae sempre di più il periodo di punta, e uno dei maggiori imputati è il caro traghetti. Anche secondo il sindaco di Portoferraio, Roberto Peria. «Non si possono imporre le tariffe dall'alto - ha detto ai manifestanti - ma almeno mettere in atto strategie comuni e lottare nei confronti di tutti i livelli istituzionali, perché è in gioco il nostro futuro». Danilo Alessi, primo cittadino di Rio nell'Elba ha già portato la questione due volte all'attenzione del consiglio comunale e ieri era in piazza. «E' dovere di un amministratore pubblico essere tra la gente quando ci sono queste rivendicazioni - ha ribadito - il costo dei traghetti incide sia sulla nostra economia che sulla qualità della vita sull'isola». In piazza anche il mondo delle imprese elbane, a cui, per dirla con la presidente della Confcommercio Franca Rosso, «se stanno poco bene i prezzi di Moby, non stanno per niente bene quelli di Toremar, in quanto compagnia pubblica». Il rischio è quello di veder andare altrove i turisti. «Il confronto con altre tratte è penalizzante- ha aggiunto Rosso - risultiamo poco competitivi rispetto ad altre realtà. Stiamo perdendo terreno. Ma oggi siamo in prima linea per farci sentire e cercare nuove soluzioni e strategie. Aspettiamo risposte adeguate dalla Regione». Di certo sarebbe stata di buon auspicio una partecipazione maggiore al corteo, anche se è vero che chi doveva esserci ha risposto all'appello: amministratori ed esponenti del mondo economico. «Abbiamo fatto uno sforzo per farci sentire su un problema che riguarda tutti - ha dichiarato Yuri Tiberto, albergatore e consigliere comunale campese - in primo luogo dobbiamo essere garantiti come cittadini. Siamo pochi ma decisi, la prossima volta potremo essere di più. Il problema non è tanto nostro, quanto di quelli che oggi non sono qui». A.D. ALTRO SERVIZIO A PAGINA 13

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