Il Tirreno

Comune unico, verso il comitato

Ma i sindaci litigano sui punti della "vertenza Elba"

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 RIO NELL'ELBA. Parte da Rio Elba ma coinvolge tutte le associazioni del territorio il progetto di costituzione di un comitato per il Comune unico dell'Elba. E oggi va in scena il primo atto di un percorso, indubbiamente lungo e impegnativo, per cancellare la frammentazione amministrativa del territorio isolano. Una bozza di proposta di legge, tutta da valutare insieme al territorio, c'è già. Lo confermava nei giorni scorsi il sindaco di Rio Elba, Danilo Alessi, che quella proposta poterà in discussione alla riunione con le associazioni e le categorie convocata per quest'oggi.  Ma se da un lato l'ipotesi del Comune unico fa i primi timidi passi, dopo anni di discussioni e proposte mai messe nero su bianco, dall'altra il solco che divide - almeno politicamente - le diverse amministrazioni elbane si allarga.  Il motivo del contendere, stavolta, è il documento dei sei primi cittadini di centrodestra che, sulla base di sette punti programmatici, apre la "vertenza Elba": trasporti, sanità, energia, tasse alcuni dei temi proposti. Una presa di posizione che gli altri due sindaci elbani, Danilo Alessi e il collega portoferraiese Roberto Peria, non hanno gradito. «Una sciocchezza» come la definisce Peria, una partenza «con il piede sbagliato - secondo Alessi, che precisa - è come costruire prima la barca, mettersi ai remi e indicare la rotta, e poi invitare gli altri a salire a bordo per andare dove già è stato deciso». Se il documento dei sindaci di centrodestra è «una dimostrazione di forza o un riaffermare una prevalenza politico-istituzionale del centrodestra - continua Alessi - vadano pure avanti per conto loro, assumendosi la responsabilità di un'ulteriore frattura».  Un documento povero di contenuti, secondo Alessi e Peria, dove mancano i riferimenti all'ambiente, al sociale, alla scuola per citare le indicazioni del sindaco Alessi. «Singolare inoltre - continua il primo cittadino di Rio - che nello stesso giorno in cui i sindaci si riunivano per parlare di azioni unitarie, il sindaco Papi, presente alla riunione, lanciava un ultimatum sulla chiusura della discarica di Buraccio a danno di tutti gli altri sindaci elbani, compresi quelli del centrodestra». Alessi si augura che l'iniziativa del centrodestra sia un incidente di percorso e che si possa ripartire «per discutere seriamente delle cose da fare e per creare le condizioni di un nuovo rinascimento dell'Elba».  Anche Peria è convinto della necessità di una vertenza Elba «ma tenendo presente la realtà - scrive il primo cittadino di Portoferraio - e in maniera molto circostanziata, concreta e incisiva. Spero pertanto che questa infelice iniziativa dei sei sindaci venga azzerata e si riparta con una vera e utile piattaforma comune. Se ciò non avvenisse non si risolverebbe nulla. L'unico effetto positivo sarebbe indiretto: che con una simile vertenza di sicuro si rafforza la voglia di Comune unico degli elbani».

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