Lutto
Troppi disservizi sulla raccolta differenziata e prezzi elevati. Ciumei: entro lanno si cambia
Marciana Marina "scarica" Esa
Valentina Landucci
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I cassoni di Esa per la raccolta differenziata Il Comune a caccia di un gestore più economico e efficiente
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MARCIANA MARINA. Un servizio costoso e poco efficace che si traduce - tra le altre cose - in 30mila euro l'anno di ecotassa perché la quantità di differenziata resta a livelli bassissimi rispetto a quanto previsto dalle leggi in materia. Così il Comune decide di "scaricare" Esa, la società che si occupa della raccolta dei rifiuti per cercare un partner in grado di offrire un servizio migliore. Entro l'anno la raccolta differenziata e lo spazzamento delle strade a Marciana Marina saranno dati in affidamento a un nuovo soggetto. Il bando di gara ha già ottenuto il via libera della giunta comunale. L'ente non potrà fare lo stesso per la raccolta dei rifiuti indifferenziati affidati ad Esa (di cui è socio anche Marciana Marina con una quota dello 0,1%) sulla base di un contratto siglato nel 2004 della durata di 15 anni. Sugli altri servizi, però, vuole cambiare «anche alla luce - spiega il sindaco, Andrea Ciumei - di un'indagine di mercato effettuata dal Comune che ci dice che possiamo ottenere un servizio migliore per incrementare la differenziata, smettendo di pagare l'ecotassa e spendendo anche di meno». Buoni motivi, per il Comune, a cui si aggiungono le segnalazioni di disservizi, a cominciare dai cassonetti sempre pieni, che in questi anni non hanno favorito la raccolta differenziata da parte delle famiglie. Qualche numero. Come riferisce l'amministrazione marinese oggi una tonnellata di rifiuto differenziato conferito ad Esa costa al Comune 168 euro. La stessa cifra di quello indifferenziato. E alla somma in questione va aggiunto il costo del trasferimento del materiale in continente. «Ci sono altre società che operano nel settore - spiega il vicesindaco Francesco Lupi - che trasporterebbero fuori Elba gli sfalci del verde a 112 euro a tonnellata. Altre ancora che non ci farebbero pagare un bel niente per il ferro eccetto il trasporto su nave». Il centro di raccolta. Al nuovo gestore, poi, l'amministrazione comunale affiderà il centro di raccolta appena ultimato alle spalle del cimitero, in viale Moro. «Una struttura - spiega Ciumei - che ci rende autonomi: da oggi siamo in grado di raccogliere e portare fuori Elba la differenziata senza passare dall'impianto del Buraccio. Cosa più che positiva visto il dibattito di questi giorni sul futuro utilizzo della struttura di Porto Azzurro». Il centro di raccolta «sarà aperto tutti i giorni - aggiunge il sindaco - in modo da offrire al cittadino il miglior servizio. Verranno inoltre fissate regole precise per evitare abusi da parte dei cittadini e delle imprese». Non solo: per alcuni dei materiali raccolti sarà utilizzato un compattatore per ridurre il volume dei rifiuti e trasportarne in maggiore quantità riducendo ulteriormente le spese. Gli altri servizi. L'affidamento a un nuovo soggetto consentirà al Comune di mettere in moto strategie utili a aumentare la percentuale di differenziata. Anzitutto l'attivazione di una raccolta porta a porta per le attività commerciali: alberghi, ristoranti e supermercati che, al momento, non esiste nonostante le numerose richieste inoltrate a Esa da Comune e operatori turistici. In contemporanea al gestore sarà assegnato anche il compito dello spazzamento delle strade.
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