Sicurezza
I pannelli sull'acqua girano col sole
Paolo Federighi
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La cantina Petra e limpianto galleggiante Nuovo impianto fotovoltaico galleggiante installato alla cantina Petra
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SUVERETO. È il primo impianto fotovoltaico galleggiante del mondo. E' stato installato nella tenuta della cantina Petra della Holding Terra Moretti di Suvereto. Ed ha un marchio sanvincenzino. L'impianto, infatti, progettato dalla "Sartori Blue Hi-Tech" di Padova e realizzato dalla "Moretti Real Estate", è stato montato dalla "Mce impianti" di San Vincenzo. L'alta tecnologia e la grande innovatività dell'impianto consistono nel montaggio di pannelli fotovoltaici galleggianti - su una superficie di circa un ettaro - su un laghetto di raccolta delle acque piovane distante 600 metri dall'azienda di Francesca e Vittorio Moretti, e collegato ad essa attraverso una rete di cavi sotterranei. «Abbiamo iniziato il montaggio dell'opera - spiega Alessandro Cipriani, responsabile qualità e ufficio Tecnico della Mce impianti di San Vincenzo - subito dopo Ferragosto, e prevediamo di portarlo a termine, tempo permettendo, intorno alla metà del mese di ottobre». Per l'impianto è stato predisposto un sistema di motori che ruota i pannelli seguendo i raggi del sole, a guisa di girasoli. «In questo modo - spiega Alessandro Cipriani - si garantisce una produzione energetica superiore del 30% rispetto ad un impianto fisso, producendo 200 kilowatt ed un risparmio quantificabile in circa 70mila euro all'anno sui costi di gestione». «Con questo sistema - sottolinea Cipriani - la cantina Petra diventa, a livello energetico, autosufficiente. L'impatto ambientale - conclude - è nullo, e non c'è consumo di territorio». L'impianto fotovoltaico non compromette, tuttavia, l'utilizzo del laghetto per le attività di irrigamento e di emergenze anti-incendio. Oliviero Toscani, che alla cantina Petra di Suvereto ha collocato, insieme a Salvatore Settis, l'installazione fotografica sui disastri ambientali e paesaggistici del territorio italiano, ha realizzato un servizio fotografico, la settimana scorsa, sull'impianto. La stessa proprietà, fra due mesi, ripeterà la realizzazione di impianti analoghi a La Badiola e all'Andana di Castiglione della Pescaia, con produzione di 500 kilowatt e un risparmio di addirittura 200mila euro all'anno sui costi di gestione. Sull'impianto fotovoltaico galleggiante avevano compiuto vari studi alcune università americane, ed al momento della progettazione di quello di Suvereto ne esisteva solo un altro al mondo, tuttavia non ancora realizzato. Per la realizzazione di questo innovativo progetto sono stati investiti circa 3 milioni di euro.
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