Sicurezza
Sotto sequestro macchine per la depilazione
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La caserma dei carabinieri di Portoferraio Utilizzate senza controllo medico in due centri estetici, ma la Regione lo vieta
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PORTOFERRAIO. Cinquemila euro di multa, il sequestro dell'apparecchiatura e la segnalazione all'Asl dei titolari delle attività per i provvedimenti di competenza. E' costato caro a due centri estetici dell'isola, uno a Portoferraio e l'altro a Campo nell'Elba, l'impiego di moderni apparecchi per la depilazione definitiva, i così detti impianti a luce pulsata. Macchine che possono essere utilizzate solo in presenza di medici qualificati, come previsto dalle norme regionali in materia dato che questo tipo di attrezzatura - se male impiegata - può provocare effetti secondari permanenti come vesciche, emorragie e cicatrici. Non solo. La Regione vieta espressamente l'utilizzo di questi macchinari all'interno di centri estetici. Ma a Portoferraio e a Campo erano presenti, come accertato dai carabinieri della compagnia di Portoferraio intervenuti in collaborazione con i colleghi del Nas di Livorno. I militari, negli ultimi due mesi, hanno effettuato controlli in tutti i centri estetici del territorio isolano. Un'attività mirata a verificare il rispetto delle norme a tutela della salute dei cittadini che ha portato ad individuare delle irregolarità. Nello specifico gli uomini dell'Arma hanno posto sotto sequestro i due macchinari a luce pulsata per l'epilazione definitiva ed elevato, nei confronti dei titolari delle due attività, una sanzione da 5mila euro segnalando l'accaduto all'Asl. Restano da approfondire eventuali responsabilità da parte di chi da venduto ai due centri estetici il macchinario nonostante il suo impiego sia espressamente vietato dalla legge regionale.
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