Il Tirreno

Verso il bicentenario: al via la riqualificazione delle residenze

Nuovi arredi stile impero per la villa di San Martino

Antonella Danesi
Il prezioso orologio da tavolo acquistato per le ville
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Il prezioso orologio da tavolo acquistato per le ville

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 PORTOFERRAIO. Nonostante siano ancora lontane dagli antichi fasti imperiali, le residenze napoleoniche si avviano, oggi, verso tempi migliori. Un primo passo sono i nuovi arredi, presentati, ieri mattina, nella Galleria Demidoff, alla Villa di San Martino, in occasione delle Giornate Europee per il patrimonio culturale. Mobili di alto antiquariato in stile impero sono stati acquisiti grazie all'intervento della Sovrintendenza di Pisa, all'interno di un progetto più ampio che punta alla riqualificazione e alla valorizzazione delle due residenze in vista del duecentenario dell'arrivo di Bonaparte all'Elba, nel 2014. Due poltrone di legno intagliato e dorato, quattro sedie a gondola in mogano con decoro in bronzo cesellato, un orologio da tavolo in bronzo dorato e cesellato con figura di donna che legge, un tavolo rotondo con piano in marmo nero, un tavolo da gioco e due candelabri in bronzo dorato e brunito, sono i nuovi arredi che il Sovrintendente Agostino Bureca ha illustrato, alla presenza del direttore dei musei nazionali delle residenze napoleoniche, Roberta Martinelli, di Enrico Colle, il maggior esperto italiano in mobili d'epoca impero, Gabriele Magnoni, del comitato di indirizzo della Fondazione Cassa di Riparmio di Livorno e l'assessore portoferraiese alla cultura, Antonella Giuzio. «Con questi arredi - ha spiegato Bureca - si va ad arricchire la collezione dei musei napoleonici attraverso una rivisitazione filologica degli spazi interni». Gli arredi sono stati allestiti in una mostra temporanea, in attesa di una loro collocazione definitiva nelle stanze che abitò Napoleone durante i dieci mesi di esilio elbano.  Contemporaneamente si stanno progettando gli interventi sull'architettura delle due residenze. «Abbiamo presentato il progetto per il primo lotto dei lavori alla direzione regionale - ha annunciato Bureca - contiamo quindi di procedere con la gara di appalto e l'affidamento dei lavori entro la fine dell'anno». A Villa dei Mulini sarà rifatto il tetto e la facciata. A San Martino si lavorerà alla copertura della Galleria Demidoff. Tutti interventi che sono solo il primo passo verso l'intera riqualificazione delle due residenze. «Mancano ancora molti elementi - ha affermato la direttrice Roberta Martinelli - c'è una grossa differenza tra quello che vediamo oggi e quello che dovrebbe essere». Anche se la quasi totalità dei lavori sarà terminata per il 2014, per i particolari si andrà ben oltre. «La nostra idea - conclude Martinelli - è dare una lettura corretta e consapevole di quello che rappresentavano effettivamente le ville e dello stile di vita che l'imperatore aveva all'Elba». Non è escluso il ricorso a ricostruzioni virtuali, con rendering, per mostrare le ville come erano due secoli fa.

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