La protesta
Caro traghetti, l'Elba si mobilita
Gli albergatori si schierano a fianco del comitato promotore
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PORTOFERRAIO. L'Elba si mobilità contro il caro traghetti. Una manifestazione di piazza prevista per mercoledì e organizzata da un comitato elbano che si è costituito negli ultimi mesi. Una manifestazione di piazza con un corteo che sfilerà lungo la calata per arrivare davanti alla sede del Comune e toccare, successivamente, il palazzo della Provincia. Domani, intanto, in piazza Cavour dalle 16 alle 19 saranno installati gazebo all'interno dei quali gli organizzatori spiegheranno i motivi della protesta.
A fianco del comitato anche l'associazione albergatori. Massimo de Ferrari è il presidente dell'associazione. Dice: «Apprendiamo con soddisfazione, dalla rete, che il prossimo 29 settembre si terrà una manifestazione in Portoferraio contro il caro traghetti", Del resto la nostra Associazione, da tempo, ha individuato nel caro traghetti una delle principali ragioni che ostacolano lo sviluppo economico dell'isola perché rende l'offerta elbana sempre meno competitiva sul mercato delle vacanze».
Cambio di rotta a vantaggio dell'intera economia elbana. Rimarca De Ferrari: «Occorre che i nostri Amministratori, sia locali che Provinciali e Regionali, prendano atto della realtà insulare, in affanno già da qualche anno, e che si attivino per garantire alla intera comunità tariffe eque e sostenibili, nonchè competitive per i non residenti. Le strade possono essere diverse ma la più percorribile riteniamo sia quella di creare le condizioni per una sana concorrenza tra le compagnie armatoriali presenti, abolendo ogni privilegio ed assicurando, nel contempo, un numero di slot sufficiente per le esigenze dell'Elba.
"Siamo sicuri - conclude De Ferrari- che la manifestazione aiuterà a raggiungere lo scopo. E' il primo segnale forte che denuncia un grande problema quello del caro traghetti, condiviso oramai da tutti: dalle aziende che all'Elba lavorano a quelle che fanno turismo, ma soprattutto di chi all'Elba vive o lavora». Un segnale forte che arriva in piena zona Cesarini anche se i tempi per la pubblicazione dei bandi per il passaggio delle flotte, Tirrenia e nel caso delle regionali Toremar si allungano.
C'è infatti l'ok dell'Unione Europea alla proroga delle convenzioni (per un anno). Il che semplica, indirettamente, anche la situazione di Toremar che potrà contare a sua volta su una proroga delle convenzioni. Rimane il nodo da sciogliere legato ai 9 milioni e 700 mila euro che la Toremar deve avere e che rischiano di finire nel calderone Tirrenia.
A fianco del comitato anche l'associazione albergatori. Massimo de Ferrari è il presidente dell'associazione. Dice: «Apprendiamo con soddisfazione, dalla rete, che il prossimo 29 settembre si terrà una manifestazione in Portoferraio contro il caro traghetti", Del resto la nostra Associazione, da tempo, ha individuato nel caro traghetti una delle principali ragioni che ostacolano lo sviluppo economico dell'isola perché rende l'offerta elbana sempre meno competitiva sul mercato delle vacanze».
Cambio di rotta a vantaggio dell'intera economia elbana. Rimarca De Ferrari: «Occorre che i nostri Amministratori, sia locali che Provinciali e Regionali, prendano atto della realtà insulare, in affanno già da qualche anno, e che si attivino per garantire alla intera comunità tariffe eque e sostenibili, nonchè competitive per i non residenti. Le strade possono essere diverse ma la più percorribile riteniamo sia quella di creare le condizioni per una sana concorrenza tra le compagnie armatoriali presenti, abolendo ogni privilegio ed assicurando, nel contempo, un numero di slot sufficiente per le esigenze dell'Elba.
"Siamo sicuri - conclude De Ferrari- che la manifestazione aiuterà a raggiungere lo scopo. E' il primo segnale forte che denuncia un grande problema quello del caro traghetti, condiviso oramai da tutti: dalle aziende che all'Elba lavorano a quelle che fanno turismo, ma soprattutto di chi all'Elba vive o lavora». Un segnale forte che arriva in piena zona Cesarini anche se i tempi per la pubblicazione dei bandi per il passaggio delle flotte, Tirrenia e nel caso delle regionali Toremar si allungano.
C'è infatti l'ok dell'Unione Europea alla proroga delle convenzioni (per un anno). Il che semplica, indirettamente, anche la situazione di Toremar che potrà contare a sua volta su una proroga delle convenzioni. Rimane il nodo da sciogliere legato ai 9 milioni e 700 mila euro che la Toremar deve avere e che rischiano di finire nel calderone Tirrenia.
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